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Eventi
| Campagna di comunicazione "La legalità
conviene" |
Roma,23/04/2009
Educare i giovani alla legalità, mettendo in primo piano la
"convenienza" a seguire le regole invece che a violarle in una
società dove spesso, purtroppo, l'illegalità diviene sinonimo di
"furbizia" e motivo di vanto. È questo l'ambizioso obiettivo che si
propone la Campagna di comunicazione "La legalità conviene", nata
da un'idea di Maurizio Costanzo e realizzata con la collaborazione
dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia
di Finanza. Un'iniziativa rivolta ai giovani per opporsi alla
cultura del degrado, che spesso propone come modelli di successo
soggetti malavitosi e comportamenti devianti.
Il 23 aprile, al teatro Parioli in Roma, si è conclusa la fase
iniziale del progetto che ha consentito a 30 operatori, tra
ufficiali, funzionari ed ispettori delle tre Forze di polizia, di
approfondire il tema della legalità, con particolare attenzione
alla comunicazione verso le fasce sociali più deboli e con i
giovani. "Bisogna spiegare ai ragazzi - ha sottolineato
Maurizio Costanzo nel corso della rassegna stampa - che la
legalità conviene, ma soprattutto che l'illegalità si paga.
Provenzano per colpa dell'illegalità resterà a vita in cella di
isolamento".
Il percorso formativo ha spaziato da materie attinenti alla
legalità in senso stretto, come la mafia, la sicurezza stradale, il
consumo di stupefacenti, l'abuso di alcool, il disagio giovanile e
la violenza sui soggetti più deboli, alle tecniche per una
"comunicazione" efficace, con particolare riferimento al parlare in
pubblico, alla gestione dell'uditorio ed alla conduzione del
dibattito.
Le lezioni sono state tenute da docenti esperti in materia di
comunicazione e da qualificati rappresentanti delle Forze
dell'ordine, del mondo accademico, della Magistratura, del
giornalismo, della comunicazione d'impresa e di altri invitati che
hanno portato dirette testimonianze sugli specifici temi
trattati.
Il Col. Gianfranco Cavallo, Capo del V Reparto del Comando Generale
dell'Arma, nel corso del suo intervento ha sottolineato che
"parlare di legalità in questo contesto è ovvio, indossiamo
tutti una divisa, ma è fondamentale portare il messaggio
all'esterno, a tutti i giovani". Ha fatto seguito il Generale
Lo Russo, Capo del V Reparto del Comando Generale della Guardia di
Finanza, che ha evidenziando la necessità di "proiettare ed
estendere a tutti i cittadini, il principio della legalità,
soprattutto
in questo periodo in cui il tema è particolarmente
sentito." Parole ribadite anche dal dott. Masciopinto,
Direttore Relazioni Esterne della Polizia di Stato, che ha definito
il corso "un'occasione di formazione, scambio di idee e fonte
di arricchimento, soprattutto perché ci si è addentrati nella
sottile differenza tra legalità e giustizia come conseguenza della
legge".
Oggi il senso della legalità appare "allentato", e a volte,
soprattutto tra i più giovani, l'osservanza delle norme è
condizionata da valutazioni soggettive ed opportunistiche, legate
alla situazione concreta. Educare alla legalità attraverso la
comunicazione è il giusto passo per superare quella fase naturale
di passaggio alla vita adulta, in cui la personalità del ragazzo
tende ad adattarsi a modelli di vita talvolta sbagliati o devianti.
In una società come la nostra, che fonda sul rispetto delle regole
la precondizione per la convivenza civile, la legalità è il fulcro
della bilancia, da cui pendono i piatti della giustizia e dello
sviluppo. |
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