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Nella mattinata si è svolta a Roma, presso la Scuola Ufficiali
Carabinieri, la cerimonia di giuramento del 188° Corso di
Applicazione, alla presenza del Ministro della Difesa, On. Ignazio
La Russa, e del Comandante Generale dell'Arma Gianfrancesco Siazzu.
Nel corso dell'evento, il Ministro della Difesa ha insignito della
Croce d'Oro al Merito dell'Arma dei Carabinieri la Bandiera della
Scuola, per la cura dedicata in oltre un secolo di attività - dal
1884 ad oggi - nell'addestramento e nella preparazione dei futuri
Comandanti dell'Istituzione. "Orgogliosa custode delle più nobili
virtù militari e civiche - si legge nella motivazione - la Scuola
Ufficiali forgiava innumerevoli generazioni di Comandanti,
coltivando in loro il coraggio, la lealtà e la suprema dedizione al
servizio." Il riconoscimento testimonia come il massimo istituto di
formazione dell'Arma abbia saputo negli anni essere un punto di
riferimento non solo all'interno dell'Istituzione, ma anche per il
mondo accademico e scientifico, dialogando con le Università e le
altre Scuole Militari. Oggi la Scuola Ufficiali costituisce un vero
e proprio moderno "Ateneo della sicurezza", una scuola "orientata
al futuro, continuamente al passo col progresso, attenta a cogliere
le evoluzioni in campo giuridico e scientifico" , come ha ricordato
nel corso del proprio intervento il Comandante dell'Istituto,
Generale di Divisione Ugo Zottin.
Il 188° Corso di Applicazione, che oggi ha giurato fedeltà alla
Repubblica ed alla Costituzione, è formato da 49 Sottotenenti dei
Carabinieri e da 5 Ufficiali provenienti da Afghanistan, Albania e
Senegal, ed è intitolato alla Medaglia d'Oro al Valor Militare
Capitano Dante Jovino, eroico partecipante alla campagna di Russia
nell'ultimo conflitto mondiale. Il Ministro della Difesa, dopo
avere ricordato "l'affetto ed il credito di fiducia che l'Arma
riscuote per l'eccezionale servizio reso alla comunità nazionale",
rivolto ai giovani Ufficiali che giuravano, ha sottolineato come la
loro figura sia un qualificato riferimento per la domanda di
sicurezza che proviene dai cittadini, soffermandosi poi sul
significato del giuramento. "Un impegno che
travalica i limiti dell'esercizio di una professione per
diventare uno stile di vita. Voi - ha proseguito il Ministro -
siete i rappresentanti di un efficacissimo modello operativo,
quello dell'Arma, che coniuga con efficacia davvero singolare i
valori fondanti e la preparazione tipicamente militare con la
specifica professionalità delle Forze di Polizia". Il Ministro
La Russa ha quindi evidenziato l'irrinunciabile valore della
"militarità" dell'Arma, indicando l'Istituzione come "modello da
preservare e consolidare a vantaggio dell'intero sistema di
sicurezza nazionale e internazionale". A conclusione del proprio
intervento, il Ministro ha rinnovato "i sentimenti di stima e
gratitudine verso i Carabinieri per il loro impegno silenzioso,
convinto e concreto, per il meritorio servizio che rendono, in
Italia come all'estero, in difesa della pace e della
legalità."
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