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Nella
mattinata, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri,
Generale di Corpo d'Armata Gianfrancesco Siazzu, si è recato a
Sarajevo e a Pristina in visita ai reparti dell'Arma schierati
rispettivamente in Bosnia e in Kosovo.
Il Generale Siazzu, accompagnato per tutta la durata della visita
anche da una delegazione del Co.Ce.R Carabinieri, al suo arrivo
all'aeroporto di Sarajevo è stato ricevuto dall'Ambasciatore
italiano, Dr. Alessandro Fallavollita, dal Comandante di EUFOR,
Generale di Divisione Stefano Castagnotto, e dal Comandante
Supporti nazionale, Colonnello Vincenzo Costantini.
Il Comandante Generale ha dapprima raggiunto la base di "Butmir
2" a Sarajevo dove è di stanza il contingente multinazionale EGF -
IPU (EuroGendFor - Unità Integrata di Polizia), costituito in
prevalenza da militari dell'Arma, che operano nell'ambito di EUFOR
schierata dalla Unione Europea, e che ha come compiti prioritari il
supporto alle polizie locali, con particolare riferimento
all'attività investigativa e allo svolgimento di funzioni di
polizia militare.
Il Generale Siazzu ha incontrato il personale del contingente al
quale ha espresso la propria gratitudine e l'apprezzamento per
l'attività svolta in quel Teatro Operativo. Il Comandante Generale
ha poi evidenziato il sempre maggior consenso riscosso a livello
internazionale dall'Arma, cui viene unanimemente riconosciuta
l'elevata capacità di relazionarsi con la popolazione locale grazie
allo spirito di servizio ed al senso di umanità che da sempre sono
patrimonio comune dei Carabinieri. Il Generale Siazzu ha anche
rivolto un pensiero deferente a tutti i militari Caduti in Bosnia
nell'assolvimento del proprio dovere, non solo tra le fila dei
Carabinieri, ma anche tra quelle dei Paesi, che con l'Italia,
condividono l'impegno per il processo di stabilizzazione della
Regione.
Il
Comandante Generale si è quindi recato in visita ai reparti
dell'Arma impegnati in Kosovo. Al suo arrivo all'aeroporto di
Pristina è stato ricevuto dal Colonnello Angelo De Quarto,
Comandante del Reggimento MSU (Multinational Specialized Unit), e
dal Ten Col. Roberto Jervolino, Comandante del Crowd and Riot
Control Group. Quest'ultimo reparto, costituito a livello
battaglione, opera nell'ambito della missione EULEX schierata
dall'Unione Europea agli inizi di dicembre, con precipui compiti
nei settori del controllo della folla e di sostegno alla polizia
locale, mentre il Reggimento MSU, inserito nel contesto della Forza
NATO in Kosovo (KFOR), provvede al controllo del territorio, al
contrasto al terrorismo ed alla criminalità organizzata, alla
salvaguardia dei siti religiosi ed all'addestramento della polizia
locale.
Il Generale Siazzu ha raggiunto la base del Reggimento MSU,
dove, dopo aver incontrato il Comandante di KFOR, Generale di Corpo
d'Armata Giuseppe Gay, ha rivolto ai Carabinieri un fervido augurio
per le prossime festività, esprimendo il proprio compiacimento per
la professionalità, l'umanità e il senso del dovere dimostrati
nella quotidiana attività in quel delicato contesto lontano dalla
madrepatria. "In questo momento cruciale per la stabilità di
quest'area - ha precisato il Comandante Generale - l'Arma dei
Carabinieri è ancora una volta chiamata ad affrontare nuove sfide
ricoprendo un ruolo fondamentale con il Reggimento MSU-KFOR e
l'Unità integrata di Polizia che contribuiscono, nell'ambito delle
missioni della NATO e dell'Unione Europea, al mantenimento
dell'ordine e della sicurezza pubblica, svolgendo nella Regione un
ruolo significativo nei settori della polizia, della giustizia e
dell'amministrazione civile". |