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Presentazione del Calendario Storico e dell'Agenda Storica 2009 dell'Arma dei Carabinieri

Roma,05/12/2008

Un momento della cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell'Agenda Storica 2009 dell'Arma dei CarabinieriStamani, nell'Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell'Agenda Storica 2009 dell'Arma dei Carabinieri, quest'anno dedicati a "I Carabinieri e il Territorio". Questo vincolo indissolubile che unisce gli uni all'altro costituisce in qualche modo il denominatore comune fra i temi monografici delle precedenti edizioni, poiché proprio a questo legame è dovuta la suggestione che la figura del Carabiniere continua ad evocare nell'immaginario collettivo degli italiani.

Fra le autorità presenti, oltre al Comandante Generale dell'Arma Gianfrancesco Siazzu, anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini, il Direttore dell'AISI Giorgio Piccirillo e l'Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia, S.E.R. Mons. Vincenzo Pelvi.
Il Calendario Storico è oramai diventato per molti collezionisti un vero e proprio oggetto di culto, che oggi ha raggiunto, dopo una tiratura sempre crescente negli anni, 1.300.000 copie, regolarmente esaurite, grazie al vivo interesse del pubblico a testimonianza dell'affetto e della vicinanza di cui l'Arma gode.

Un momento della cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell'Agenda Storica 2009 dell'Arma dei CarabinieriNato nel 1928, dopo l'interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, della storia dell'Arma e, attraverso di essa, di quella d'Italia. Ma il Calendario, nella sua semplicità, rappresenta anche un momento di coesione, poiché in esso e nei valori che lo ispirano si riconoscono tutti i carabinieri e i loro comandanti, che operano dai grandi reparti fino alle Stazioni dei più piccoli paesi.

Le artistiche tavole dell'edizione 2009 del Calendario Storico, riproposte anche sull'Agenda e realizzate dal Maestro Luciano Jacus, sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti e Barbara Matera, con il commento dello scrittore e sceneggiatore Andrea Camilleri e del giornalista e saggista Roberto Gervaso.

Le immagini ed i testi che ci accompagneranno nel 2009 raccontano la presenza vigile e rassicurante dei Carabinieri sul territorio delle regioni italiane che, sviluppandosi e consolidandosi dalla storia risorgimentale e preunitaria fino ai giorni nostri, ha favorito la coesione ed il dialogo con le popolazioni. Viene così rappresentato il percorso attraverso il quale l'Arma ha progressivamente esteso il suo servizio sul territorio nazionale diventando vero e proprio "patrimonio delle comunità".

Intervento del Generale Gianfrancesco SiazzuDal Piemonte, dove l'Arma è nata il 13 luglio del 1814, al Lazio, dove arrivò nel 1870, ultima fra le regioni italiane, il Carabiniere raffigurato nelle tavole del Calendario <<attraversa, in un ideale percorso storico, il paesaggio italiano nelle diverse epoche e situazioni - ha sottolineato nel proprio intervento il Generale Siazzu -, ma non come occasionale accessorio iconografico, bensì quale elemento originario, da cui il territorio non può prescindere perché egli "vi appartiene". Ed è in questa "appartenenza" l'essenza stessa del rapporto tra il Carabiniere e l'ambiente in cui opera.>>

Un legame profondo con l'Italia e con gli Italiani che rende il Carabiniere una presenza rassicurante e familiare, nelle grandi città come nei più piccoli paesi, attraverso la figura emblematica del Comandante di Stazione. E questo vincolo è stato idealmente rappresentato oggi dall'ingresso in sala di un Comandante di Stazione ed una ragazza in costume tradizionale tipico per Regione, accompagnati dalle note di "Volare", la canzone più di ogni altra simbolo dell'Italia nel mondo, impeccabilmente eseguita dal baritono Maestro Roberto Lovera.

Conferimento del grado di Carabiniere Scelto al Carabiniere Alex Schwazer, campione olimpionico nella marciaQuasi a sancire il passaggio di consegne fra il vecchio ed il nuovo anno, poi, il Comandante Generale ha consegnato al Carabiniere Alex Schwazer, campione olimpionico nella marcia, le insegne del grado di Carabiniere Scelto a cui è stato promosso per meriti eccezionali. Hanno fatto da sfondo alla consegna le immagini del successo olimpico dell'atleta nell'agosto di quest'anno a Pechino e quelle del Calendario Storico del 2008, il cui tema era "i Carabinieri nello Sport" e che aveva dedicato, quasi profeticamente, il mese di agosto proprio alla marcia, con l'immagine di Schwazer.

Ha chiuso l'evento l'"irruzione" telefonica in sala dell'irresistibile showman Rosario Fiorello, che ha duettato con il Maestro Camilleri riproponendone l'esilarante imitazione resa celebre dai microfoni della trasmissione radiofonica "Viva Radio Due".
Nel folto pubblico che ha partecipato alla cerimonia erano presenti anche numerosi attori che hanno prestato il loro volto a Carabinieri in fiction di successo, fra i più conosciuti Andrea Roncato e Lorenzo Flaherty.

Lo scrittore e sceneggiatore Andrea Camilleri e il giornalista e saggista Roberto GervasoNello stesso contesto è stata presentata anche l'Agenda 2009, che prosegue la serie "storica" inaugurata lo scorso anno, offrendo agli estimatori dell'Arma la possibilità di soddisfare molte curiosità sulla storia dell'Istituzione attraverso una serie di monografie su aspetti e temi della sua vita bicentenaria. Dopo la fiamma, quest'anno è la volta dell'Alamaro, noto elemento distintivo degli appartenenti all'Arma dei Carabinieri.

Al termine della cerimonia, il Comandante Generale, nel salutare i convenuti con l'augurio di un 2009 ricco di soddisfazioni e gioie, ha ricordato i Caduti dell'Arma rivolgendo un pensiero affettuoso alle loro famiglie, che in questo periodo dell'anno, con l'avvicinarsi del Santo Natale, maggiormente avvertono la mancanza dei loro cari.

Calendario Storico dell'Arma 2008

Copertina del Calendario Storico dell'Arma 2009Il filo conduttore che lega i mesi dell'anno, illustrati dalle tavole del Maestro Luciano Jacus, è costituito dal tema "I Carabinieri e il Territorio".
Dalla nascita in Piemonte, il 13 luglio 1814, sino all'insediamento a Roma, il 20 settembre 1870, l'Arma dei Carabinieri ha accompagnato le vicende storiche del Risorgimento e le fasi dell'Unità d'Italia, estendendo progressivamente il proprio servizio alle varie regioni che via via andavano costituendo il Regno d'Italia, favorendo la coesione ed il dialogo con le popolazioni e l'affermazione dello Stato di diritto.
La copertina raffigura l'insieme delle città, dei borghi e dei monumenti d'Italia, in una visione unitaria al di là di un portale rappresentato idealmente dall'Arco di Costantino, presidiato da un Carabiniere che con fermezza e fedeltà, ieri come oggi, compie il proprio dovere.
La prefazione del Comandante Generale dell'Arma Gianfrancesco Siazzu, presenta il tema centrale che ispira l'opera, sottolineando come il secolare legame fra i Comandi dell'Arma ed il territorio integri il ruolo operativo tipico di una forza di polizia implicando anche funzioni di rassicurazione e difesa ravvicinata dei cittadini che perciò considerano i propri Carabinieri un vero e proprio patrimonio del territorio. Le tavole del Calendario ripropongono le vicende della Storia d'Italia alle quali i Carabinieri hanno offerto il loro contributo, con il territorio come sfondo, nei suoi molteplici aspetti sociali e geografici. Immagini e scritti che illustrano in modo pieno quel rapporto di "appartenenza" fra il territorio ed i suoi Carabinieri.
I dodici mesi del 2009 percorrono l'Italia da nord a sud, dal Piemonte nel mese di gennaio, dove l'Arma nacque nel 1814, fino alla Sardegna nel mese di dicembre, dove i Carabinieri entrarono definitivamente in servizio solo nel 1861 per le grandi difformità che caratterizzavano l'isola rispetto ai domini di terraferma. Passando naturalmente per il Lazio, nel mese di agosto, che per ultima fra le Regioni ebbe l'estensione del servizio dei Carabinieri Reali, nel 1870.
In mezzo tutte le altre diciassette Regioni, ciascuna con la propria peculiare storia che la lega all'Arma.
Le pagine del Calendario, oltre a descrivere per ciascuna Regione l'evoluzione della presenza dei Carabinieri, dall'attivazione del servizio alla consistenza dei giorni nostri, recano illustrazioni ed immagini di luoghi caratteristici, piazze e monumenti, di ieri e di oggi, che fanno da sfondo ai Carabinieri.
Ecco allora le lucerne, storico copricapo in uso all'Arma, che si stagliano sul tramonto dietro la Cupola di San Pietro, i motociclisti in Piazza del Duomo a Milano, una pattuglia a cavallo in Piazza San Carlo a Torino, un Carabiniere ciclista a Bari vecchia, una motovedetta che incrocia davanti al castello di Miramare a Trieste. Carabinieri, ora come allora, sempre impegnati nella stessa missione da 195anni: proteggere, aiutare, sostenere, garantire la legalità.