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Nella
mattinata, nella prestigiosa Aula Magna della Scuola Ufficiali
Carabinieri di Roma, si è svolta la tradizionale presentazione
del Calendario Storico dell'Arma dei Carabinieri -
anno 2007, i cui proventi saranno in parte devoluti all'Opera
Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell'Arma
dei Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C.) ed all'Ospedale Pediatrico
"Bambin Gesù". Nella stessa occasione è stato presentato il
volume "Storia documentale dell'Arma dei Carabinieri -
Dopo l'Italia unita - Dalla Terza Guerra d'Indipendenza alla
coesione del Paese con Roma Capitale", del Generale dei
Carabinieri Arnaldo FERRARA.
Il "Calendario Storico" dei Carabinieri fu realizzato,
per la prima volta, a Firenze nel 1928. Nel 1934 la sua
pubblicazione fu affidata al Museo Storico dell'Arma e, dopo
un'interruzione durata cinque anni dal 1945 a 1949, venne
assicurata regolarmente dal Comando Generale che la mantiene ancora
oggi. Il crescente interesse verso tale forma di pubblicistica
militare, che sviluppa ogni anno un tema attinente alla storia o
all'attività dell'Istituzione, ha fatto del Calendario dell'Arma un
documento sempre più richiesto negli uffici e nelle caserme, tanto
da diventare oggetto di collezionismo.
La manifestazione, alla presenza del Comandante Generale
dell'Arma dei Carabinieri Gianfrancesco Siazzu, dei giornalisti
delle più note redazioni radiotelevisive e della carta stampata, di
una folta rappresentanza di Carabinieri in servizio,
dell'Associazione Nazionale Carabinieri, dell'O.N.A.O.M.A.C. e del
Co.Ce.R., è stata presentata dalla nota conduttrice televisiva
Paola Perego ed ha visto la partecipazione del dr. Claudio
STRINATI, Soprintendente Speciale per il Polo Museale di Roma e
della dott.ssa Anna COLIVA, Direttrice della Galleria Borghese di
Roma che hanno commentato il calendario, le cui tavole originali
sono state esposte nel corridoio antistante l'Aula Magna.
Il
Calendario 2007 sviluppa il tema della tutela del patrimonio
culturale, attività posta in essere da uno specifico reparto
dell'Arma, oggi denominato Comando Carabinieri per la Tutela
del Patrimonio Culturale che opera nell'ambito del Ministero
per i Beni e le Attività Culturali, la cui nascita risale agli anni
'60 quando l'allora Ministero della Pubblica Istruzione,
preoccupato del dilagante fenomeno dei furti di opere d'arte con
conseguente depauperamento del patrimonio nazionale, proponeva al
Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri l'istituzione di un
apposito "gruppo di militari che si occupassero della tutela
del patrimonio paleontologico, archeologico, artistico e storico
nazionale". Le tavole, finemente realizzate dal Maestro
Luciano JACUS, vedono riprodotte numerose opere d'arte recuperate
dai carabinieri dal 1969, anno di costituzione del Nucleo
Tutela Patrimonio Artistico, periodo nel corso del quale lo
speciale reparto ha condotto brillanti operazioni e riportato al
loro posto in tante circostanze capolavori che erano stati ormai
dati per dispersi.
La
prima operazione di grande rilievo, rappresentata nel percorso
storico affrontato dalle belle tavole del calendario, è la
riconsegna al Palazzo Ducale di Urbino, avvenuta nel 1976, di tre
capolavori della pittura rinascimentale italiana, che da lì erano
stati trafugati: due dipinti di Piero della Francesca e
uno di Raffaello.
Negli anni seguenti venivano conseguiti ulteriori successi
grazie anche alla sinergia fra l'Arma territoriale e la componente
specializzata: nel 1983, in Grecia, venivano recuperati un
Tiepolo, due Raffaello e un Tintoretto
sottratti al Museo Statale delle Belle Arti di Budapest, fino ad
arrivare ai giorni nostri con l'individuazione del "Vaso di
Eufronio", reperto archeologico etrusco di inestimabile
valore, trafugato nel 1971 nell'area di Cerveteri ed acquistato,
nel 1972, dal Museo Metropolitano di New York. Dopo una contesa con
il Museo americano, il prezioso reperto, di cui le Autorità
statunitensi hanno riconosciuto la legittima appartenenza
all'Italia, verrà consegnato ai Carabinieri ed ai Funzionari del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali e sarà riportato in
Italia nel gennaio del 2008.
Durante
la manifestazione è stato, altresì, presentato, a cura dello
storico Prof. Lucio Villari, il volume "Storia documentale
dell'Arma dei Carabinieri - Dopo l'Italia unita - Dalla Terza
Guerra d'Indipendenza alla coesione del Paese con Roma
Capitale", edito dall'Ente Editoriale dell'Arma dei
Carabinieri, scritto dal Generale Arnaldo FERRARA già autore,
l'anno precedente, del volume "Storia Documentale
dell'Arma dei Carabinieri - Verso l'Italia unita - Dalla
Carica di Pastrengo alla vigilia della Terza Guerra
d'Indipendenza" e, nel 2004, di analoga opera dal titolo
"Storia Documentale dell'Arma dei Carabinieri - Le origini -
Dalla Fondazione alla Carica di Pastrengo".
Il Generale di Corpo d'Armata Arnaldo Ferrara, maestro per
generazioni di Ufficiali e riferimento per intere generazioni di
Carabinieri che vogliono conoscere la storia dell'Arma e del nostro
Paese, ha vissuto da protagonista una lunga stagione con gli
alamari affrontando vicende che vanno dai combattimenti sul Don
alla Guerra di Liberazione, dalle diverse realtà operative del
nostro Paese fino ai massimi incarichi istituzionali tra i quali
Capo di Stato Maggiore, retto ininterrottamente per oltre
dieci anni, Vice Comandante Generale dell'Arma e Consigliere
per l'Ordine Democratico e la Sicurezza del Presidente della
Repubblica, con l'allora Presidente Sandro PERTINI. L'opera,
vasta e puntuale ed in linea con tutta la sua produzione
letteraria, è
basata su documenti originali d'epoca e ripercorre lo straordinario
contributo dei Carabinieri in un momento storico particolarmente
importante, l'unità Nazionale, dedicando il capitolo centrale a
"La Stazione Carabinieri, Casa degli Italiani".
Al termine della cerimonia, il Comandante Generale Gianfrancesco
Siazzu ha consegnato alla conduttrice Paola Perego, al prof.
VILLARI, al prof. STRINATI, alla dott.sa COLIVA ed al generale
FERRARA una cornice personalizzata raffigurante la tavola della
copertina del calendario 2007, mentre all'artista Luciano JACUS un
crest in ceramica raffigurante lo Stemma Araldico dell'Arma dei
Carabinieri. |