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In serata, nella Caserma
"Salvo D'Acquisto" in Via Tor di Quinto a Roma, alla
presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Romano
Prodi, del Ministro della Difesa On. Arturo Parisi, del Ministro
dell'Interno On. Giuliano Amato, del Capo di Stato Maggiore della
Difesa Ammiraglio Giampaolo Di Paola, si è svolta la cerimonia di
avvicendamento nella carica di Comandante Generale dell'Arma dei
Carabinieri tra il Generale di Corpo d'Armata Luciano Gottardo, che
lascia dopo 46 anni il servizio attivo, ed il pari grado
Gianfrancesco Siazzu, già comandante dell'Interregionale
"Pastrengo".
Prima dell'inizio della
cerimonia, i due alti Ufficiali si sono recati all'Altare della
Patria ed hanno deposto una corona d'alloro al Sacello del Milite
Ignoto, accompagnati dal Vice Comandante Generale, dal Comandante
Interregionale "Podgora", dal Capo di Stato Maggiore del
Comando Generale e da un Ufficiale Generale del Comando Militare
della Capitale.
Il Generale Gottardo ed il
Generale Siazzu sono poi giunti al Museo Storico dell'Arma.
Dopo gli "Onori ai Caduti" sulle note del "Piave", i
due alti ufficiali, accompagnati dal Direttore del Museo
Storico Gen. B. Umberto Rocca, hanno deposto una corona
d'alloro al Sacrario dei Caduti dell'Arma; il "silenzio
d'ordinanza" ha concluso questa fase solenne. Prima di
lasciare il Museo Storico, il generale Gottardo ha firmato
"Registro d'onore" conservato nella "Sala
Pastrengo".
Alla presenza dei vertici
dell'Istituzione in servizio e in congedo, dei rappresentanti
del Co.Ce.R. Carabinieri, esponenti del Parlamento, autorità
cittadine e delle rappresentanze dei carabinieri in servizio,
dell'Associazione Nazionale Carabinieri e dell'O.N.A.O.M.A.C.,
la solenne cerimonia di avvicendamento ha avuto inizio con lo
schieramento dei reparti e delle rappresentanze in questo
ordine: Bandiera di Guerra, Banda ed il Medagliere dell'Arma,
Reggimento di formazione su tre Battaglioni di cui il primo
su quattro compagnie con personale della Scuola Allievi
Marescialli di Velletri, Scuola Ufficiali e Scuola Allievi di
Roma; il secondo, sempre su quattro compagnie, composte
dall'Arma Territoriale, da carabinieri Paracadutisti del
Reggimento "Tuscania", da personale dell'8° Battaglione
"Lazio" e di Specialità; il terzo, Gruppo Squadroni, composto
dalla Fanfara del Reggimento a Cavallo, uno Squadrone del
Reggimento Corazzieri e due Squadroni del Reggimento a
Cavallo.
Sono seguiti gli Onori alla Bandiera di Guerra dell'Arma dei
Carabinieri che prendeva posto nello schieramento. Sono quindi
giunte le massime Autorità cui sono stati resi gli Onori: in ordine
il Capo di Stato Maggiore della Difesa, ricevuto dai Comandanti
Generali cedente e subentrante, il Ministro della Difesa, ricevuto
dall'Ammiraglio Di Paola e dai generali Gottardo e Siazzu, il
Presidente del Consiglio dei Ministri, ricevuto ed accompagnato
dalle citate autorità presenti, che ha passato in rassegna i
reparti prendendo poi posto in Tribuna.
Dopo la rassegna dei reparti
sono seguite le allocuzioni delle autorità. Il Generale
Gottardo, dopo aver salutato gli illustri ospiti, ed
inchinandosi "alla gloriosa Bandiera dell'Arma simbolo
della Patria e delle più fulgide virtù militari e testimone
delle pagine più belle della nostra storia", ha rivolto un
commosso pensiero "ai nostri caduti, ai decorati, ai feriti,
parte eletta dell'Arma, e ai loro familiari con i quali ho
condiviso momenti di dolore e commozione", rivolgendo poi
un ringraziamento agli Organismi di Rappresentanza e porgendo
un deferente omaggio al Medagliere dell'Associazione Nazionale
Carabinieri e all'O.N.A.O.M.A.C.. Continuando, ha voluto
esprimere "la mia gratitudine a tutti voi, Carabinieri di
ogni grado, per la generosità, il coraggio, la tenacia e la
fede con cui agite diuturnamente e per l'esempio di
abnegazione di cui date costante prova. Agli stessi valori ho
cercato di informare sempre la mia azione, adoperandomi senza
risparmio di energie, nella piena consapevolezza che verso di
me si rivolgevano i Vostri sguardi fiduciosi, che ho sempre
cercato di non disattendere. Tra tutti desidero ricordare
quello di un Appuntato dell'Arma, mio Padre, che mi ha
inculcato i nobili sentimenti del corretto agire e mi ha
guidato e sostenuto a lungo nel mio percorso di vita
professionale" e, parlando dell'Arma "E' il portato
di quasi due secoli di storia, di fedeltà e di eroismi
suggellati da innumerevoli ricompense al valore, e il
risultato del peculiare ordinamento dell'Arma che fonda sulla
militarità non solo il proprio patrimonio ideale ma anche il
suo assetto organizzativo. Tale modello ha confermato, pure ai
giorni nostri, la sua straordinaria modernità ed
efficacia", concludendo "Nel lasciare il comando
dell'Arma dei Carabinieri, con animo colmo di gratitudine,
consegno questo retaggio al mio successore, Generale di Corpo
d'Armata Gianfrancesco Siazzu, nella consapevolezza che - cari
Carabinieri - sarete guidati da un Comandante di straordinarie
doti umane e di assoluto valore professionale […] al quale
formulo gli auguri più fervidi di buon lavoro, saprà condurre
l'Arma a sempre più esaltanti successi, accrescendo il
prestigio della nostra amata Istituzione e rinnovandone la
tradizione di fedeltà e dedizione alla Patria. […] A voi
tutti, uomini e donne dell'Arma, che operate in Patria e fuori
dai confini nazionali, va il mio ultimo pensiero di
Comandante: siate orgogliosi e fieri di portare con onore la
nostra uniforme. Gli italiani sanno bene di poter contare
sulla vostra abnegazione e sulla vostra professionalità, così
come le popolazioni che in terre lontane confidano sul vostro
aiuto per ristabilire libertà e democrazia. Sono certo che non
li deluderete! A tutti il mio più affettuoso augurio di buona
fortuna. Viva l'Arma dei Carabinieri! Viva
l'Italia!"
Successivamente è stata data
lettura del Decreto di nomina del Generale Siazzu che, nel
prendere poi la parola, ha salutato prima le Autorità
presenti, i Carabinieri di ogni ordine e grado e gli ospiti
porgendo poi il suo deferente saluto "alla Bandiera
dell'Arma, simbolo dell'appartenenza ad una Istituzione oramai
bicentenaria, simbolo della nostra Patria di cui noi
Carabinieri riteniamo, a buon diritto, di rappresentare sicuro
e leale punto di riferimento", rivolgendo un pensiero grato e
doveroso "ai nostri Caduti di ieri e di oggi, con grande
intenso affetto e infinita riconoscenza, per il patrimonio di
stima e considerazione conquistato in ogni tempo, sugli
scenari nazionali e internazionali e con loro a tutti i nostri
Cari testimoni di sacrifici e lutti non sempre adeguatamente
compresi; a tutti Voi Carabinieri di ogni ordine e grado che
operate in Patria ed all'Estero, sicuro della vostra
incondizionata collaborazione, che mi impegno con ogni mia
energia di non deludere; alla Associazione Nazionale
Carabinieri, nella certezza che continuerà ad alimentare la
fiamma del ricordo e delle nostre tradizioni; come
all'O.N.A.O.M.A.C. per il prezioso impegno a favore degli
ospiti; agli Organi di Rappresentanza Militare certo di una
fattiva, leale e costante collaborazione". Ha voluto poi
rivolgere un pensiero riconoscente "ai Comandanti Generali
che mi hanno preceduto in questo alto e oneroso incarico […]
con l'auspicio di essere all'altezza di poter proseguire nella
loro opera di guida saggia e sicura. Ai colleghi Generali di
Vertice […] nella convinzione che sapremo trovare - tutti
assieme - momenti di condivisione, serenità e comune sentire
per il bene della nostra Istituzione e del Paese" ed un
saluto cordiale e in amicizia "a tutti i colleghi
Comandanti e Capi delle altre Forze Armate e di Polizia,
affinché superando differenti atteggiamenti personali e di
parte, siano convinti della necessità, in questi particolari
momenti non certo facili per il nostro Paese, sappiano dare
risposte comuni e condivise, sulla base delle rispettive
competenze e prerogative, alle nostre comunità che auspicano
sinergico impegno e sforzi comuni per il bene delle nostre
genti". Concludendo, il Generale Siazzu ha rivolto un
pensiero memore e filiale "ai miei genitori che mi hanno
sempre educato ai principi dell'onestà, della sobrietà e del
rigore" rivolgendo un ringraziamento particolare "alla mia
famiglia, che con me ha condiviso, in questi lunghi anni, in
silenzio, sacrifici e privazioni, alla quale debbo molto per
il traguardo oggi raggiunto" ed al "Generale GOTTARDO
che ha retto, in momenti anche particolari, il Comando
dell'Arma vada il nostro ringraziamento. A Lui e ai suoi cari
gli auguri più fervidi per un sereno futuro. Che Iddio assista
l'Arma e la nostra grande Nazione."
E' seguita l'allocuzione
dell'Ammiraglio Di Paola il quale, dopo aver salutato le
Autorità presenti, ha ricordato la brillante carriera del
Generale Gottardo ed espresso soddisfazione per "i
risultati che l'Arma è stata in grado di conseguire grazie
alla Tua efficace e incisiva azione di comando e alla Tua
lungimirante direzione […] A fronte delle molteplici esigenze
di sicurezza, l'Arma ha fatto ancora una volta, come sempre,
la propria parte, confermando di essere una componente
importante e preziosa dello strumento militare interforze,
particolarmente idonea ed efficace per rispondere alle nuove
sfide e ai nuovi rischi, grazie alle sue particolari
caratteristiche di componente militare e di forza di polizia,
in grado di esprimere peculiari e flessibili capacità
operative in molteplici scenari. […] Ad ulteriore conferma vi
è l'attenzione, l'interesse e l'ammirazione con cui tanti
Paesi amici ed alleati guardano all'Arma, al punto da
assumerla talvolta a modello di riferimento per l'evoluzione
capacitiva di proprie componenti di polizia militare "
riconoscendo "il ruolo di leadership nello specifico
settore delle Unità Multinazionali Specializzate, le MSU,
l'Arma è stata chiamata a mettere in campo dispositivi
complessi - con ampie responsabilità di comando, controllo e
direzione a livello internazionale - costituendo una valida
struttura operativa per l'integrazione delle componenti rese
disponibili dalla altre nazioni", ricordando poi due
progetti di elevata valenza internazionale che hanno visto la
luce nel periodo di Comando del Generale Gottardo "Il
primo riguarda l'attivazione dell'Eurogendarmeria - insieme a
Francia, Olanda, Portogallo e Spagna - che rappresenta il
progetto pilota in questo specifico settore in ambito Europeo.
Il secondo riguarda la costituzione del COESPU - a seguito
delle determinazioni assunte in ambito G-8 a favore dei Paesi
dell'Africa - quale centro di eccellenza per l'addestramento
delle Unità di Polizia Militare destinate alle operazioni di
Stabilizzazione e di mantenimento della pace"
concludendo, rivolgendosi al Generale Siazzu
"Gianfrancesco, sono certo che sarai in grado di
affrontare al meglio questo arduo e complesso impegno, così
come sono certo che personale dell'Arma continuerà ad offrire
anche a Te il contributo di dedizione e professionalità che ha
offerto ai Tuoi predecessori. […] E' con questo spirito che
rinnovo il mio grazie al Generale Gottardo e formulo l'augurio
di sempre maggiori successi al Generale Siazzu: ad entrambi, a
nome di tutti gli uomini e le donne delle Forze Armate, auguro
buona fortuna. Viva l'Arma dei Carabinieri! Viva le Forze
Armate! Viva l'Italia!"
In conclusione ha preso la
parola il Ministro della Difesa, On. Arturo Parisi, il quale,
rivolgendosi al Signor presidente del Consiglio, ha espresso
"La riconoscenza dei Carabinieri e delle Forze Armate per
aver voluto presenziare a questa importante cerimonia al
vertice dell'Arma. La sua partecipazione alla cerimonia offre
una prova concreta dell'attenzione del Governo, e della Sua
attenzione personale, verso i Carabinieri e verso tutto il
mondo militare" ringraziando poi tutte le autorità
intervenute e, in modo particolare, i Generali Gottardo e
Siazzu. Ricorda poi che "Nella cerimonia di oggi inoltre,
per la prima volta avviene il cambio al Comando dell'Arma dei
Carabinieri fra due Generali provenienti dall'Arma stessa,
frutto di un cambiamento importante avvenuto due anni or sono.
Un cambiamento opportuno frutto di una scelta opportuna."
Continua poi nel citare l'opera dei Carabinieri in questi due
anni dove "L'Arma si è distinta particolarmente, in
stretta cooperazione con le altre Forze Armate, nelle
Operazioni Multinazionali di sostegno per la pace, affermando
nel proprio settore un discusso primato di professionalità ed
efficienza[…] fornendo un qualificato concorso all'opera di
stabilizzazione alle aree di crisi svolgendo anche azioni di
'contrasto avanzato' al terrorismo e al crimine trasnazionale,
principale fonte di minaccia per la sicurezza del Paese".
Ricorda poi "La designazione di due Ufficiali Generali
dell'Arma alla guida di missioni dell'Unione Europea, nella
striscia di Gaza e in Bosnia, […] proprio sotto il mandato del
Generale Gottardo si collocano l'avvio del COESPU, […] e la
costituzione della Forza di Gendarmeria di Vicenza."
In questa occasione "Ho
voluto evocare il nome di tutti quei caduti, per ricordare il
loro sacrificio, un sacrificio che non dimenticheremo mai che
ci chiama a restare vicini al nuovo Iraq, anche se con
modalità diverse finora impiegate." Rivolge poi al
Generale Siazzu " Un saluto e un augurio di buon
lavoro" aggiungendo che "il Ministero della Difesa è
pienamente convinto della necessità di un efficace e
funzionale coordinamento dell'Arma dei Carabinieri con le
altre Forze di Polizia." Concludendo l'On. Parisi "rinnova a
tutti il saluto più cordiale. Al Generale Gottardo - che
lascia l'incarico e il servizio attivo - rinnovo
l'apprezzamento e il più sentito ringraziamento per quanto ha
dato all'Arma dei Carabinieri e alla Repubblica in 46 anni di
esemplare vita militare. Al Generale Siazzu, che assume la
guida dell'Arma per il prossimo triennio, il più caloroso
augurio. Un augurio forte di buon lavoro e di buona fortuna.
Viva i Carabinieri! Viva le Forze Armate! Viva
l'Italia!".
Al termine degli
interventi e dopo il deflusso dei reparti si sono esibiti i
reparti a cavallo con il tradizionale Carosello Equestre, con
il suo alternarsi fluido e ritmico di figure complesse e non
prive di un certo rischio, eseguite con grande abilità e
perizia, degna di quella tradizione della cavalleria italiana
della quale i carabinieri del Reggimento e, più estesamente,
l'Arma intera sono fedeli e rigorosi custodi.
La cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Generale
tra i Gen. C.A. Luciano GOTTARDO e Gianfrancesco SIAZZU si è
conclusa con la resa degli Onori al Presidente del Consiglio, On.
Romano Prodi, che ha lasciato lo schieramento accompagnato dalle
più alte Autorità presenti. |