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Venerdì 12 maggio 2006 alle ore 23:00, ed in replica il
giorno successivo alle ore 05:30 e alle 12:00, va in onda su Rai
Doc, il canale digitale terrestre visibile anche in chiaro sul
canale 809 della piattaforma satellitare, la prima puntata di una
serie di 12 appuntamenti dedicati alle Unità Mobili e Specializzate
dell'Arma dei Carabinieri. Il programma settimanale, realizzato in
collaborazione col Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, è
ideato da Vincenzo Pagano con la collaborazione di Martina
Sangiorgi e con Manfredi Giannoni. La regia è di Andrea della
Ventura.
I fatti di cronaca e la fiction hanno destato negli ultimi anni un
interesse via via crescente intorno alla figura dei Carabinieri e
all'attività dell'Arma. Numerose sigle come quelle dei GIS, dei
RIS, e del ROS sono diventate familiari per i cittadini che le
identificano come simboli di sicurezza e di capacità professionale
d'intervento in ambiti diversi. L'idea di Rai Doc di realizzare una
serie di documentari di ampio respiro sulle Unità Mobili e
Specializzate nasce dal desiderio di approfondire i compiti di
reparti che ricevono un addestramento particolare e hanno una
missione specifica per rispondere alle esigenze di prevenzione, di
controllo e di repressione di reati in settori delineati. I
documentari si propongono di mettere in luce l'eccellenza e
l'elevata specializzazione dei diversi Reparti portando
all'attenzione dei telespettatori i percorsi di addestramento e di
operatività che sono alla base dei successi conseguiti dai
Carabinieri nell'attività di investigazione. Si parte così dai RIS,
resi famosi dai loro sopralluoghi sulle scene di crimini, per
arrivare al GIS, il Gruppo di Intervento Speciale con i Carabinieri
pronti ad intervenire in ogni momento nelle situazioni più
rischiose, e al Reggimento Carabinieri a Cavallo, l'unico
Reggimento interamente montato delle Forze Armate Italiane, il cui
fascino promana dall'essere protagonista del Carosello Storico di
Piazza di Siena. I successivi appuntamenti saranno dedicati al
Comando Carabinieri per la Tutela della Salute in cui sono
inquadrati i NAS, al ROS (Raggruppamento Operativo Speciale), al
Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, al Comando
Carabinieri Tutela Ambiente, ai Corazzieri e all'ultimo reparto
costituito un anno fa a Vicenza, il CoESPU (Centro di Eccellenza
per le Stability Police Units). Di assoluto rilievo la puntata
dedicata alla Banda Musicale, diretta dal Tenente Colonnello
Massimo Martinelli, che ai successi in Italia ha aggiunto quelli
riscossi in tournèe internazionali come a Tokyo e a New York.
L'ultima puntata sarà dedicata all'Associazione Nazionale
Carabinieri.
La prima
puntata è all'insegna dell'obiettività scientifica
che vede protagonisti il RaCIS e i RIS. La sigla
RaCIS indica il Raggruppamento
Carabinieri Investigazioni Scientifiche da cui
dipendono i quattro Reparti Investigazioni Scientifiche di
Roma, Parma, Messina e Cagliari.
Il Generale Nicola Raggetti ricostruisce in una veloce panoramica
la macchina organizzativa del RaCIS che può contare, oltre che sui
RIS, su un Reparto Addestramento deputato alla formazione ed alla
qualificazione del personale impegnato nelle investigazioni
scientifiche, un Reparto Analisi Criminologiche che ha il compito
di ricercare gli elementi comuni tra fatti delittuosi, valutare il
profilo crimilogico degli autori dei delitti e di creare una banca
dati sui crimini violenti, un Reparto Tecnico, che svolge attività
di sperimentazione e controllo di qualità. Il supporto
dell'attività scientifica all'investigazione ha impresso
un'accelerazione evidente alla risoluzione dei casi delittuosi
anche grazie alla costituzione di banche dati come quella delle
impronte digitali e delle armi che permettono un dialogo anche con
gli organi di polizia degli altri Paesi. Resta, però, da attendere
la pronuncia del Parlamento sulla possibilità di realizzare la
banca dati del DNA che consentirebbe ai Carabinieri di disporre di
una prova certa e importantissima per aumentare ulteriormente la
percentuale di risoluzione dei casi.
Il riscontro oggettivo è l'obiettivo cui puntano le investigazioni
scientifiche. A spiegarne percorsi e metodi per raggiungerlo è il
Tenente Colonnello Luigi Ripani, Comandante dei RIS di Roma. I
laboratori dei RIS sono in grado di effettuare analisi di reperti
provenienti dalla scena del delitto, di individuare a chi
appartiene un'impronta digitale o un bossolo di un'arma raccolti
dai Carabinieri dei Nuclei Territoriali. Il laboratorio, insomma, è
il palcoscenico dei Carabinieri del RIS che sono esperti di
Biologia, Fisica, Chimica. A sorpresa, si sfata il mito che vuole i
RIS costantemente impegnati nelle attività di sopralluogo e di
repertamento sulla scena del crimine. Attività che è invece è di
natura eccezionale e limitata a casi problematici.
Il Tenente Colonnello Mario Vignati, invece, apre un interessante
spaccato sulle possibilità offerte dall'Analisi Criminologia per
delineare soprattutto i profili degli autori di delitti seriali.
Quelli che sembrano non avere una motivazione logica.
Filmato:
bassa -
media -
alta risoluzione
La
seconda puntata, in programma il 19 maggio,
presenta il Reggimento Carabinieri a Cavallo
e l'addestramento necessario per lo svolgimento del Carosello
Storico.
Il Reggimento Carabinieri a Cavallo è l'ultimo Reggimento
interamente montato delle Forze Armate Italiane. Il Reggimento, che
fa parte della Divisione Unità Mobili, è ammirato e apprezzato in
tutto il mondo come testimoniano le visite di numerose delegazioni
di Paesi stranieri che chiedono di osservare il lavoro di
preparazione all'evento più famoso che lo vede protagonista: il
Carosello Storico. Rai Doc ha potuto seguire da vicino un'intera
giornata di prove e le fasi di addestramento che fanno del
Carabiniere a Cavallo una figura dal fascino romantico, ma capace
al tempo stesso dell'operatività necessaria a consentire il
controllo del territorio che gli uomini a piedi o i mezzi
motorizzati avrebbero difficoltà ad assicurare. Le immagini della
carica del Carosello, che ricorda la storica carica nell'eroica
battaglia di Pastrengo del 30 aprile 1848, acquistano maggiore
forza con la ricostruzione della giornata di lavoro in cui i
Carabinieri costruiscono l'affiatamento con i loro splendidi
cavalli e con le attività sui campi in erba e in terra che
prefigurano lo svolgimento dell'evento di Piazza di Siena. Il
Tenente Colonnello Gianni Cuneo è la guida di Rai Doc alla scoperta
di un mondo che dal passato ha saputo trarre nuova linfa vitale per
rendere sempre attuali i valori di cui i Carabinieri sono
orgogliosi portabandiera.
Filmato:
bassa -
media -
alta risoluzione
La terza
puntata, in onda il 26 maggio, è dedicata al
Gruppo di Intervento Speciale (GIS) e alle
complesse e spettacolari attività di addestramento.
Il Gruppo di Intervento Speciale (GIS) è probabilmente tra i
reparti dell'Arma più conosciuti. Ai Carabinieri del GIS è affidato
il compito della risposta immediata nelle situazioni più rischiose.
Il Gruppo segue addestramenti specifici messi a punto rispetto ai
possibili scenari di emergenza coniugando strategia e capacità
psico-fisiche di indiscutibile valore. L'elaborazione degli scenari
e la risposta in addestramento sono il motivo conduttore del
documentario. Il Ten. Col. Dario Lo Prejato guida i telespettatori
alla scoperta delle attività dei GIS con la presentazione di alcune
operazioni di acqua, di aria e di terra. Immagini spettacolari di
azioni subacquee, di lanci con il paracadute, di irruzioni in
edifici accompagnano le parole dei Comandanti che spiegano
tecniche, mezzi ed obiettivi.
Il documentario sul Gruppo di Intervento Speciale proposto da Rai
Doc presenta in anteprima assoluta i nuovi mezzi in dotazione al
Reparto. Si tratta di speciali furgoni provvisti di rampe mobili
che consentono di effettuare irruzioni veloci anche ai piani alti
degli edifici.
Filmato:
bassa -
media -
alta risoluzione
In occasione della Festa della Repubblica del 2 Giugno 2006, Rai
Doc propone due appuntamenti: il primo con i GIS, il Gruppo di
Intervento Speciale, è la replica di filmato della scorsa
settimana; il secondo con il Concerto della Banda dell'Arma dei
Carabinieri diretta dal Maestro Massimo Martinelli.
La Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri attira
sempre l'attenzione del pubblico che manifesta una naturale
simpatia per questo speciale reparto. Il fascino emanato dagli
orchestrali in divisa di Gran Gala, la varietà del repertorio e la
perfezione formale delle esecuzioni sono le caratteristiche che
hanno reso famosa la Banda in ogni parte del mondo.
La
quinta delle dodici puntate, di venerdì 9
giugno, analizza la raffinata metodologia di investigazione
del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio
Culturale, che è diventato un modello di riferimento
nel mondo per il suo database multimediale con 2 milioni di
oggetti.
La tutela del patrimonio culturale è una necessità che l'Italia ha
soddisfatto con lungimiranza grazie alla costituzione di un primo
nucleo specializzato dei Carabinieri già nel 1969 e quindi con un
anno di anticipo rispetto alle raccomandazioni dell'Unesco in
materia. In quasi trent'anni di attività, il Reparto ha affinato le
metodologie di investigazione, di prevenzione e di repressione
degli illeciti con risultati eccezionali. Basti pensare che, tra il
1999 e il 2005, i furti sono diminuiti da 2000 all'anno a 1200. I
Carabinieri di questo Reparto sono stati impegnati anche in Iraq
per fornire il loro prezioso supporto nella tutela del patrimonio
del Paese e sono riusciti a censire circa 600 siti archeologici,
hanno arrestato 45 persone ma soprattutto hanno recuperato più di
1600 reperti. Oggetti che sono confluiti nella banca dati
tecnologicamente più avanzata del mondo con oltre 2 milioni di
oggetti catalogati che rappresentano il lavoro di archiviazione dal
1969 ad oggi e che è alla base dei successi del Reparto. Un lavoro
continuo di ricerca e di immagazzinamento dei dati che consente di
individuare oggetti trafugati e posti in vendita in ogni angolo del
mondo, come dimostrano i recuperi effettuati negli Stati Uniti, e
anche a distanza di molti anni dal furto. E' il caso della preziosa
Viola del Crocifisso dei fratelli Amati recuperata a distanza di
più di 20 anni quando in molti pensavano che fosse finita in
qualche ricca collezione privata.
La sesta
puntata, in programma per il 16 giugno, è riservato
al Comando Carabinieri per la Tutela
dell'Ambiente e alla sua ventennale azione di
monitoraggio del territorio, di repressione degli illeciti e
di contrasto alle ecomafie.
Anche nel settore della tutela dell'ambiente, l'Italia può vantare
una primogenitura in campo internazionale grazie alla costituzione
nel 1986 del Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.), posto alle
dipendenze funzionali del Ministero dell'Ambiente. Nel 1993 il
Nucleo ha assunto la nuova denominazione di Comando Carabinieri per
la Tutela dell'Ambiente e la struttura organizzativa del Reparto è
stata potenziata e calibrata su base interprovinciale, in modo da
garantire una presenza qualificata su tutto il territorio
nazionale. Alla struttura centrale fanno capo 29 Nuclei Operativi
Ecologici riuniti sotto 3 "Gruppi CC TA", a competenza areale (Nord
- Centro - Sud) e con sede rispettivamente a Treviso, Roma e
Napoli. Il generale Raffaele Vacca illustra competenze e funzioni
del Reparto Speciale con una panoramica sulle numerose attività che
quotidianamente i Carabinieri svolgono per evitare l'inquinamento
del suolo, dell'acqua e dell'atmosfera; garantire la tutela del
paesaggio, della flora e della fauna; controllare l'impiego di
sostanze pericolose e le attività a rischio di incidente rilevante;
monitorare i materiali strategici radioattivi; proteggere i
cittadini dalla esposizione a campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici; vigilare sulla diffusione incontrollata di
organismi geneticamente modificati (OGM). Nella puntata sono
presentati i nuovissimi mezzi speciali adibiti al controllo delle
attività radioattive e l'interfaccia con la Sala Situazione e la
Sala Crisi. Tra le più importanti strategie operative del Reparto,
va segnalato il programma di Sicurezza per lo sviluppo del
Mezzogiorno d'Italia mirato alla prevenzione dello smaltimento dei
rifiuti urbani e speciali, dell'inquinamento idrico ed atmosferico
e al contrasto dell'abusivismo edilizio e dei danni al patrimonio
ecologico e archeologico. Ai cittadini non resta che collaborare
con i Carabinieri segnalando anche anonimamente le emergenze
ambientali al numero verde 800-253608. Il numero verde è a
disposizione anche per chiedere informazioni su questioni che
attengono all'ambiente.
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