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Nella magica e suggestiva
atmosfera dell'imponente Piazza di Siena, immersa nel cuore verde
di Villa Borghese, si è svolta, in serata, la cerimonia del 192°
Anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri alla
presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del
Presidente del Consiglio On. Romano Prodi, del Ministro della
Difesa On. Arturo Parisi, del Capo di Stato Maggiore della Difesa
Ammiraglio Giampaolo Di Paola e di quelli Forza Armata, il
Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Luciano Gottardo, e
di molti rappresentanti del Parlamento, del Governo, del Corpo
Diplomatico, dell'Arma in servizio ed in congedo, nonché delle
massime Autorità civili, religiose e militari della Capitale, della
Provincia di Roma e della Regione Lazio.
La cerimonia, come di consueto, è
stata preceduta nella mattinata dalla deposizione di una corona al
Sacrario dei Caduti, presso il Museo Storico dell'Arma.
Apre la manifestazione la
prestigiosa Banda dei Carabinieri, sulle cui note si schierano
i Reparti, ed a seguire il Medagliere dell'Associazione
Nazionale Carabinieri, il Labaro dell'Opera Nazionale
Assistenza Orfani dei Militari dell'Arma dei Carabinieri, la
Compagnia della Forza di Gendarmeria Europea con appartenenti
anche alla Gendarmeria Nazionale francese, alla Guardia Civile
spagnola, alla Guardia Nazionale Repubblicana portoghese e
alla Marechaussée olandese ed il COESPU (Centro di Eccellenza
per le Stability Police Units). Quindi, sempre a seguire, una
Brigata di formazione al comando del generale Raffaele Vacca,
con Bandiera di Guerra dell'Arma, Stendardo e Bandiera di
Combattimento della Fregata "Carabiniere", su tre Reggimenti
di cui: il 1° su due Battaglioni di allievi dell'Accademia di
Modena, della Scuola Ufficiali, della Scuola Allievi
Marescialli di Firenze e della Scuola Allievi Carabinieri di
Roma; il 2° su tre Battaglioni con personale del 1° Reggimento
Carabinieri Paracadutisti "Tuscania", dei Reggimenti 7°
"Trentino-Alto Adige" e 13° "Friuli-Venezia Giulia", dei
Comandanti di Stazione, dei Carabinieri di quartiere ed una
compagnia costituita da personale femminile, Ufficiali,
Marescialli e Carabinieri di vari reparti dell'Arma, degli
Squadroni Eliportati Cacciatori di Calabria e Sardegna, una
compagnia di specialità composta da Carabinieri impiegati
all'estero in missione EUBAM in Rafath, della Tutela
dell'Ambiente, della Salute, militari appartenenti al
Dispositivo Identificazione Vittime Grandi Disastri, del
Servizio Navale, Elicotteristi, Cinofili ed atleti delle
Sezioni di Judo, Karate, Scherma, Pentathlon Moderno, Tiro a
segno, Sport invernali, Paracadutismo sportivo, Atletica
leggera e Nuoto; il 3° Reggimento montato composto dalla
Fanfara a cavallo con Stendardo e Gruppo Comando con Bandiera
Colonnella, uno Squadrone di Corazzieri e 4 di Carabinieri del
Reggimento a cavallo, più rappresentanze delle Gendarmerie a
cavallo di Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Marocco,
Romania, Argentina e Cile. Fuori dallo schieramento: un
drappello di militari in uniformi storiche e la Fanfara della
Scuola Allievi Carabinieri di Roma.
Terminato lo schieramento
sono stati resi gli onori al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano, che ha passato in rassegna i reparti e
preso successivamente posto sul palco d'onore. Già nella
mattinata, in un messaggio inviato al Comandante Generale
dell'Arma dei Carabinieri generale Luciano Gottardo, il
Presidente ha espresso sentimenti di stima ed ammirazione
"verso tutti i militari dell'Arma per il meritorio servizio
reso nella difesa delle libertà e della legalità in Italia e
all'estero e nello svolgimento di delicate funzioni a tutela
della sicurezza dei cittadini di concerto con le altre Forze
dell'Ordine", rivolgendo il Suo deferente e commosso
omaggio "a tutti i Carabinieri caduti nell'Adempimento del
loro dovere [...] è ancora forte e intensa la commozione per
le vittime del vile attentato di Nassiriya. Il loro
sacrificio, così come quello dei numerosi caduti in Italia
nella generosa attività di contrasto di tutte le forme di
criminalità, non sarà vano. Essi costituiranno esempio e
stimolo per continuare con uguale determinazione e coraggio
nella difesa degli ideali di Patria, di democrazia e di
giustizia. [...] Il modello dell'Arma, connubio di umanità,
serenità e fermezza, ha da tempo travalicato i nostri confini
suscitando il vivo interesse e l'apprezzamento delle comunità
internazionali" concludendo formulando "agli uomini e alle
donne che operano nella Forza Armata, ai commilitoni non più
in servizio e alle vostre famiglie, il sentito ringraziamento
degli Italiani e mio personale, per l'insostituibile opera
rivolta alla tutela del bene supremo della sicurezza del
Paese, alla pacificazione di aree di crisi, formulando i miei
più fervidi voti augurali".
E' seguita la lettura della
"Preghiera del Carabiniere" ed "Il Silenzio", quindi,
la consegna delle Ricompense alla Bandiera dell'Arma ed ai militari
che si sono particolarmente distinti in servizio per abnegazione,
dedizione e senso del dovere, spinti anche all'estremo sacrificio.
In particolare, alla Bandiera dell'Arma è stata conferita la
decorazione della "Medaglia d'oro al valor civile" per avere -
l'Arma dei Carabinieri - "durante l'ultimo quadriennio [...]
offerto un contributo assai rilevante al mantenimento dell'ordine e
della sicurezza pubblica, continuando, con immutato impegno, a
contrastare la minaccia criminale e terroristica, a partecipare a
generose attività di assistenza e soccorso umanitario, ed a
garantire il sicuro svolgimento di eventi e manifestazioni di
eccezionale rilievo. Con elevata perizia, spiccata professionalità
e costante attaccamento al servizio, ha offerto luminosi esempi di
innato coraggio e di serena accettazione di responsabilità ed ha
segnato, con il sacrificio della vita, e della incolumità personale
di numerosi carabinieri, il difficile, diuturno adempimento dei
molteplici compiti affidati, suscitando ancora una volta l'ammirata
gratitudine e l'unanime riconoscenza del Paese".
Momenti di particolare
commozione si sono avuti durante la consegna delle due
medaglie d'Oro al Valor Civile, "alla memoria":
all'Appuntato Scelto Gian Pietro Cossu che, il 27
giugno 2005 in Borgogno (NO), "con generoso slancio e
cosciente sprezzo del pericolo, interveniva presso
un'abitazione ove un uomo, colto da raptus, aveva poco prima
ucciso a colpi d'arma da fuoco un perito giudiziario ed
indirizzato altri colpi di fucile verso ignari passanti e
militari dell'Arma accorsi sul luogo. Espostosi a grave
rischio per prestare soccorso alle persone che erano state
gravemente ferite e che si trovavano ancora sotto il tiro
dell'omicida, veniva raggiunto da alcun i colpi di fucile,
accasciandosi esanime al suolo. L'intervento si concludeva con
l'arresto del folle ed il sequestro di numerose armi. Nobile
esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere,
spinti sino all'estremo sacrificio"; all'Appuntato
Scelto Giuseppe Palombo che, il 1 luglio 2004 in Carmiano
(LE), "Addetto ad una stazione distaccata, nel corso di un
intervento presso una civile abitazione, accortosi della
presenza di un anziano armato di fucile ed in preda a chiaro
stato di agitazione che poco prima si era già reso
responsabile di una aggressione ai danni di minori, senza
esitazione e con fredda determinazione, lo affrontava nel
tentativo di disarmarlo, venendo mortalmente attinto da un
colpo esplosogli da breve distanza. Fulgido esempio di elette
virtù civiche e spirito di servizio spinto fino all'estremo
sacrificio".
Tre medaglie d'Argento al
Valor Militare sono state conferite: all'Appuntato
Scelto (ora in congedo) Vincenzo Cuccia che, il 17
agosto 2004 in An Nassiriya (Iraq), "Addetto alla compagnia
"Charlie" del Reggimento Multinational Specialized Unit
operante in Iraq, in servizio di pattuglia unitamente ad altri
militari in un contesto ambientale caratterizzato da
elevatissimo rischio proveniente da sommerse sacche di
ostilità, in qualità di mitragliere fronteggiava con coraggio
e lucida determinazione un violento attacco sferrato da gruppi
armati che avevano proditoriamente aperto il fuoco sulla
colonna, riuscendo a battere con l'arma di reparto la sorgente
di fuoco nemica. Esponendosi scientemente a gravissimo rischio
contribuiva in modo determinante a garantire la sicurezza nel
ripiegamento dell'intero dispositivo sino a quando veniva
gravemente ferito dalla devastante esplosione prodotta
dall'impatto di un razzo RPG contro la sua postazione di tiro.
Fulgido esempio di elette virtù militari, di eccezionale
spirito di abnegazione, di consapevole sprezzo del pericolo e
di straordinaria professionalità, che hanno consentito il
perseguimento degli scopi della rischiosa missione, esaltando
il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate a livello
internazionale"; al Brigadiere Angelo Bellucci che,
il 31 luglio 2004 in Roma, "In servizio di pattuglia,
palesando spiccate doti di coraggio, ferma determinazione e
cosciente sprezzo del pericolo, non esitava ad affrontare,
unitamente ad altro militare, un pericoloso latitante armato
di pistola, sfuggito più volte alla cattura e
responsabile di efferati delitti, tra cui l'omicidio di un
carabiniere. Esponendosi alla reiterata azione di fuoco del
malvivente che, nel tentativo di assicurarsi la fuga, si
faceva scudo con una donna presa in ostaggio, effettuava una
determinante azione diversiva consentendo così al collega di
replicare con l'arma in dotazione, di ferire il malfattore,
poi deceduto in ospedale, e di liberare la donna, incolume.
Chiaro esempio di elette virtù militari ed altissimo senso del
dovere"; al Carabiniere Scelto (ora Appuntato)
Alessandro Palmas che, il 31 luglio 2004 in Roma,
"In servizio di pattuglia, palesando spiccate doti di
coraggio, ferma determinazione e cosciente sprezzo del
pericolo, non esitava ad affrontare, unitamente ad altro
militare, un pericoloso latitante armato di pistola, sfuggito
più volte alla cattura e responsabile di efferati delitti, tra
cui l'omicidio di un carabiniere. Fatto segno da reiterata
azione di fuoco da parte del malvivente che, nel tentativo di
assicurarsi la fuga, si faceva scudo con una donna presa in
ostaggio, benché ferito, replicava con l'arma in dotazione
colpendo il malfattore, poi deceduto in ospedale, e liberando
la donna, incolume. Chiaro esempio di elette virtù militari ed
altissimo senso del dovere".
Sono state conferite le
promozioni al grado superiore per meriti eccezionali
all'Appuntato Scelto Giorgio Di Centa, all'Appuntato
Pietro Piller Cottrer e all'Appuntato Armin
Zoggeler con la seguente motivazione :"Già distintisi
nelle Olimpiadi e nei campionati del mondo, confermavano, nei
ventesimi giochi olimpici invernali di Torino, le loro
eccezionali qualità atletiche e l'elevato temperamento
agonistico, conquistando: - l'App. Sc. Giorgio di Centa, la
medaglia d'Oro sia nella staffetta 4x10 km sia nei 50 km
tecnica libera; - l'App. Pietro Piller Cottrer , la medaglia
d'Oro nella staffetta 4x10 km dello sci di fondo e quella di
Bronzo nella specialità dei 30 km inseguimento; - l'App. Armin
Zoggeler, la medaglia d'Oro nella specialità dello slittino
singolo; contribuendo, in tal modo, ad accrescere
ulteriormente il prestigio dell'Arma dei Carabinieri e
dell'Italia".
E' stata poi la volta della
premiazione di cinque Comandanti di Stazione. Il "premio annuale" è
stato assegnato al Luogotenente Mario Diotaiuti, Comandante
della Stazione di Garbagnate Milanese (MI), al Luogotenente
Luigi Congiu, Comandante della Stazione di Villanovatulo (NU),
al Maresciallo Aiutante s.UPS Gianfranco Truddaiu,
Comandante della Stazione di San Martino Buonalbergo (VR), al
Maresciallo Aiutante s.UPS Salvatore Giacconi, Comandante
della Stazione di Cerignola (FG) ed al Maresciallo Capo Luigi
Zeccardo, Comandante della Stazione di Siderno Marina (RC), che
hanno avuto il plauso di autorità locali e la stima della
popolazione per serenità, incisività e speditezza nell'attività di
comando svolta e per l'elevata e consolidata esperienza e
competenza professionale portandoli a raggiungere eccellenti
risultati operativi.
E' seguito l'intervento del
Ministro della Difesa, On. Arturo Parisi, il quale, dopo aver
salutato le alte cariche istituzionali ed i presenti, ha
voluto affermare che "in questa splendida cornice di Piazza
di Siena, si rinnova la festa che unisce i Carabinieri ai
cittadini, in un evento nel quale storia, memoria, tradizioni,
si coniugano con l'espressione della più moderna
professionalità [...] Si uniscono, in questa piazza, la forza
della tradizione e la forza della democrazia. Il coraggio, la
dedizione e l'eroismo dei Carabinieri rappresentano una
costante della storia nazionale e sono al servizio della
nostra Repubblica, sognata dai Padri del Risorgimento e
realizzata dalla volontà degli italiani dopo la stagione della
Resistenza e della Liberazione" , ribadendo che "La
democrazia è forte non solo perché sa rinnovarsi, ma anche
perché sa animare un circuito condiviso di valori, di
dedizione personale, di riferimenti politici e culturali.
L'avvicendarsi degli uomini non interrompe la continuità
dell'Istituzione la quale - ricordiamolo - è prima di tutto
passione, amor di Patria, senso del dovere, capacità di
interpretare e vivere concretamente i principi e lo spirito
della Costituzione". Il Ministro Parisi ha poi voluto
ricordare che "Solo poche settimane orsono, l'Italia ha
salutato con commozione e dolore il ritorno in Patria di altri
Caduti in Iraq, che vanno ad aggiungersi a coloro che hanno
perso la vita in precedenti missioni e ai Carabinieri che sul
territorio nazionale si sono immolati per garantire l'ordine
democratico e la difesa della legalità. [...] Chi decide di
indossare una divisa - e soprattutto la divisa dei
Carabinieri, come quella delle altre forze di polizia - è
consapevole che la sorte può chiamarlo ad una prova estrema,
ad atti ove - in un solo momento - si può mettere in gioco
anche la propria vita", accennando poi ad "altro sangue
versato oggi in Iraq" , affermazione che ha lasciato
stupiti tutti i presenti.
A questo punto della cerimonia, è
stato annunciato ufficialmente che, alla periferia di Nassiriya, 5
militari italiani sono rimasti coinvolti in un attentato che ha
comportato un morto, un ferito grave e tre feriti più lievi. In
segno di lutto non ha avuto luogo il tradizionale carosello
equestre del Reggimento Carabinieri a Cavallo.
Sono seguiti, infine, gli onori al
Presidente della Repubblica che, accompagnato dal Ministro della
Difesa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante
Generale dell'Arma, ha lasciato in anticipo Piazza di Siena.
Nell'evidente commozione di tutto il
pubblico per il concomitante e triste evento, con un minuto di
silenzio per il militare deceduto ed i feriti di Nasseriya, ha
avuto termine la cerimonia del 192° Anniversario della Fondazione
dell'Arma dei Carabinieri nel dolore comune di tutti gli italiani
stretti, ancora una volta, intorno ai propri
eroi. |