Questa mattina,
presso la caserma "Gen. A. Chinotto" di Vicenza, si è svolta
la cerimonia d'inaugurazione della sede del Quartier Generale
della Forza di Gendarmeria Europea "EUROGENDFOR", che
rappresenta una concreta testimonianza di cooperazione tra
cinque Paesi europei (Italia, Francia, Spagna, Portogallo e
Olanda) determinati a contribuire allo sviluppo della Politica
Europea di Sicurezza e Difesa (PESD) attraverso l'istituzione
di strutture multinazionali in grado di affrontare le
situazioni di crisi con gli strumenti più adatti ai diversi
scenari.
All'evento hanno preso parte i rappresentanti dei Governi che
partecipano alla Forza ed alte Autorità italiane e straniere: i
Ministri della Difesa Antonio Martino per l'Italia, Michele
Alliot-Marie per la Francia, Henk G.J.Kamp per l'Olanda, Günther
Platter per l'Austria e André Flahaut per il Belgio; i Ministri
dell'Interno L.S. da Costa per il Portogallo, José A.A. Suarez per
la Spagna; il presidente del Comitato Militare dell'U.E., Gen. C.A.
Rolando Mosca Moschini; il Comandante Generale dell'Arma dei
Carabinieri Luciano Gottardo; il Comandante dell'EUROGENDFOR Gen.
B. Gerard Deanaz; nonché Ambasciatori, Comandanti e Direttori delle
forze di polizia dei Paesi costituenti la Gendarmeria Europea.
Dopo gli onori militari e la rassegna ai reparti, ha preso la
parola il generale Deanaz, al quale hanno fatto seguito brevi
interventi da parte del generale Mosca Moschini e di tutti i
ministri intervenuti.
"Per
quanto riguarda il terrorismo e la criminalità
organizzata - ha detto il ministro della Difesa Martino
nel suo discorso - sappiamo fin troppo bene che questi
network del male superano i confini nazionali e che le aree di
crisi possono rappresentare delle zone franche in cui
ripararsi per coloro i quali minacciano gli elementi
essenziali su cui si basano le nostre libere società.
Lavorando insieme per assicurare il rispetto della legge e
l'ordine in queste aree, noi possiamo fronteggiare il crimine,
la violenza e il terrorismo. Le forze di polizia a carattere
militare, come appunto la Gendarmeria Europea, costituiscono
la risposta giusta a questo tipo di problemi".
Successivamente il ministro, nel ricordare come è nata l'idea
d'istituire una tale Forza, ha spiegato anche che EUROGENDFOR
"potrà essere impiegata nell'ambito dell'intero spettro
delle operazioni di pace, con compiti di polizia militare, di
coordinamento e cooperazione con unità di polizia locali o
internazionali, di collaborazione con agenzie civili
internazionali". Martino, poi, ha aggiunto che il modo
con cui si sta sviluppando la Gendarmeria Europea "è molto
promettente… Essa è primariamente a disposizione dell'Unione
Europea, ma potrà anche operare in favore dell'Onu, della
Nato, dell'Osce o di altri organismi e coalizioni
internazionali. E potrà comprendere anche contingenti di altri
stati membri U.E. dotati di forze di polizia ad ordinamento
militare, e in caso di operazioni, di contributi di paesi
terzi in possesso di idonee capacità di polizia". Il
Ministro Martino ha quindi espresso il desiderio che questo
nuovo strumento sia utilizzato con piena sicurezza "alla
luce delle esperienze maturate nel corso delle esercitazioni
svolte e di quelle programmate in un arco di tempo
ragionevolmente breve considerando la molteplicità degli
impegni a favore della pace che gravano sulle spalle
dell'Unione". "Auspico pertanto - ha concluso il ministro
- che le prossime esercitazioni e lo sviluppo delle
capacità chiudano la necessaria fase di preparazione così da
conferire all'Europa uno strumento nuovo ed efficace per
difendere ed estendere pacificamente i valori su cui si
fonda".
L'istituzione della Gendarmeria Europea è "un passaggio
storico per l'Europa - ha proseguito Martino dopo la cerimonia
incontrando i giornalisti -. E' un passaggio storico perché è
un significativo passo avanti per la difesa europea. E' storico per
l'Italia perchè l'idea è nata sotto il semestre di presidenza
italiana e perchè la sede è qui a Vicenza. E' storico per l'Arma
dei Carabinieri perchè viene riconosciuta questa Istituzione che è
venerabile da quasi due secoli di storia e viene riconosciuta la
sua straordinaria modernità".
L'Italia, che ha messo a disposizione la sede del Quartier
Generale, partecipa a EUROGENDFOR con personale dell'Arma dei
Carabinieri che, oltre a fornire il contributo più rilevante in
termini di personale, ha efficacemente collaborato all'elaborazione
del progetto grazie alle esperienze acquisite nel corso delle
attività all'estero svolte dalle MSU (Multinational Specialized
Unit). La caserma "Gen. A. Chinotto", in particolare, è anche
sede del CoESPU (Center of Excellence for Stability Police
Units), dedicato all'addestramento delle Forze di Polizia, in
particolare ma non solo, di Stati africani ed elemento fondamentale
della politica del G8 per la stabilizzazione di quel
continente.
La proposta di
costituire una Gendarmeria europea è stata presentata ad ottobre
2003, in occasione della riunione informale di Roma dei Ministri
della Difesa dell'Unione Europea (UE) svoltasi nell'ambito della
Presidenza italiana della UE. Successivamente, a settembre 2004, i
Ministri dei Paesi aderenti hanno sottoscritto a Noordwijk
(Olanda) la Dichiarazione di Intenti per la costituzione della
Forza. EUROGENDFOR potrà essere impiegata, in linea con quanto
finora avvenuto per le MSU, per l'intero spettro delle operazioni
di pace, con compiti di polizia militare, di coordinamento e
cooperazione con unità di polizia locali o internazionali, di
collaborazione con agenzie civili internazionali, nell'ambito delle
iniziative della comunità internazionale per missioni di
prevenzione, stabilizzazione e ricostruzione delle strutture
statuali nelle aree di crisi.
La Forza, che è primariamente a disposizione dell'Unione
Europea, ma che potrà anche operare in favore dell'ONU, della NATO,
dell'OSCE o di altri Organismi e coalizioni internazionali, è
aperta alla partecipazione di contingenti di Polizia militare di
altri Paesi dell'Unione Europea e, in caso di operazioni, al
contributo di Paesi con adeguate capacità di polizia. Per il
momento, la compongono, in particolare, oltre ai Carabinieri,
uomini della Gendarmeria Nazionale francese, della Guardia Civil
spagnola, della Guardia Nazionale Repubblicana portoghese e della
Marechaussee Reale olandese. La Forza, inoltre, ha una capacità di
spiegamento rapido entro 30 giorni di un contingente composto al
massimo di 800 uomini.