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Alle 08.50 ora locale, 06.50 ora
italiana, lungo una strada a sud ovest dell'abitato di An
Nasiriyah, una pattuglia del contingente italiano composta da
quattro veicoli protetti del Reggimento Carabinieri MSU
(Multinational Specilaized Unit), con a bordo un ufficiale
dell'Esercito, 15 militari dell'Arma dei Carabinieri ed un caporale
della Polizia Militare rumena, venivano coinvolti nell'esplosione
di un ordigno di grande potenzialità.
L'ufficiale dell'Esercito, due
marescialli dei Carabinieri ed il caporale della Polizia Militare
rumena decedevano, mentre un terzo maresciallo dei Carabinieri,
rimasto gravemente ferito, veniva ricoverato presso l'ospedale da
campo italiano e successivamente trasportato nell'ospedale di
Kuwait City.
Il convoglio militare si stava
recando al P.J.O.C. (Provincial Joint Operation Centre - Sala
Operativa Integrata delle forze di sicurezza della Provincia) dove
i militari coinvolti nell'attacco avrebbero dovuto svolgere il loro
servizio nell'ambito delle consuete attività di coordinamento con
le forze di sicurezza locali nel controllo del
territorio.
I militari deceduti sono:
- il Capitano dell'Esercito Ciardelli Nicola, effettivo al 185°
Reggimento Paracadutisti ricognizione acquisizione obiettivi
"Folgore" di Livorno;
- il Maresciallo Capo dei Carabinieri Lattanzio Franco, effettivo
al Comando Provinciale Carabinieri di Chieti;
- il Maresciallo Capo dei Carabinieri De Trizio Carlo, effettivo
al Comando Provinciale di Roma - Nucleo Radiomobile;
- il Caporale della Polizia Militare rumena Bugdan
Hancu.
Ferito gravemente è il Maresciallo
Aiutante s.U.P.S. Frassanito Enrico, effettivo al Comando
Provinciale di Verona.
Sono in corso accertamenti, condotti
in stretto coordinamento con la polizia locale, intesi ad
individuare la natura dell'ordigno, l'origine dell'esplosione ed i
responsabili.
In serata, il Capo di Stato Maggiore
della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, il Comandante Generale
dell'Arma dei Carabinieri, Luciano Gottardo, il Capo di Stato
Maggiore dell'Esercito, Filiberto Cecchi, ed il Comandante del
C.O.I., Fabrizio Castagnetti, sono partiti per Nassiriya sia
"per far sentire la partecipazione di tutte le Forze
Armate" ai militari di stanza nella provincia di Dhi Gar, sia
per far visita al Maresciallo Enrico Frassanito, ricoverato presso
l'ospedale civile di Kuwait City le cui condizioni di salute sono
stazionarie, ma con alcuni segnali incoraggianti che fanno sperare
in un miglioramento.
 I Marescialli dell'Arma dei
Carabinieri Carlo DE TRIZIO e Franco LATTANZIO sono già stati
promossi per "Benemerenze d'Istituto" al grado di Maresciallo
Aiutante sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, con la
seguente motivazione: "Effettivo al contingente
multinazionale impiegato in missione umanitaria in Iraq, dava
prova di eccezionale senso del dovere, vivissimo attaccamento
al servizio e all'Istituzione. Lo stesso partecipava
effettivamente e personalmente alle rilevanti operazioni di
servizio condotte dalle Forze Armate Italiane, contribuendo al
loro compimento evidenziando in tal modo spiccate qualità
professionali militari. Nel corso di vile attentato
terroristico rimaneva tragicamente ucciso immolando in tal
modo la sua vita ai più sacri valori dell'amor di
Patria"
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