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Continua l'attività dei Carabinieri del Comando
Provinciale di Palermo nel contrasto alla piaga delle estorsioni. I
militari dell'Arma stanno procedendo a notificare una ordinanza di
custodia cautelare in carcere, nei confronti di cinque appartenenti
a "Cosa Nostra".
Per tutti l'accusa è "associazione per delinquere di tipo
mafioso finalizzata alle estorsioni".
I provvedimenti cautelari scaturiscono dalle indagini condotte
dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo Carabinieri di
Palermo quale prosecuzione delle attività che hanno portato, tra la
fine dello scorso e l'inizio di quest'anno, all'arresto di
complessive 37 persone, tra vertici e affiliati al mandamento
mafioso palermitano dei "Resuttana", ed al recupero di un arsenale
di armi.
Una parte considerevole di commercianti escussi, superando le
iniziali resistenze, sotto la pressione delle innumerevoli fonti di
prova che venivano loro contestate dai militari, ha ammesso la
condizione di sottomissione al "pizzo", giungendo finanche a
fornire ulteriori elementi utili alle
indagini. |