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Comunicati Stampa
L'Istituto di Tecniche Investigative
dell'Arma con i Presidi delle scuole per prevenire e contrastare il
bullismo
Istituto Tecniche Investigative
dell'Arma dei Carabinieri
18/02/2010
Velletri (RM), 17 febbraio 2010
Il 17 febbraio, si è tenuta presso l'Istituto Superiore di Tecniche
Investigative dell'Arma dei Carabinieri in Velletri una tavola
rotonda sul tema: "Il bullismo nelle scuole: dalla
prepotenza/aggressività alla tendenza a delinquere", per
approfondire lo studio sul delicato fenomeno e delineare strategie
di approccio ed intervento per gli operatori di polizia
giudiziaria.
L'incontro-dibattito è stato organizzato nell'ambito del corso di
aggiornamento professionale rivolto ai Marescialli addetti ai
Nuclei Operativi di Comando Compagnia Carabinieri, secondo la
filosofia dell'Istituto che mira a trasferire dal "campo" all'aula
le esperienze operative della quotidianità maturate dai migliori
esperti nei settori d'interesse.
Sono intervenuti il Dr. Claudio DE ANGELIS, Procuratore Capo della
Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, il Prof.
Ugo FORNARI, professore di psichiatria e psicopatologia forense
dell'Università degli Studi di Torino, il Prof. Francesco GIACCA,
sociologo ed educatore del Dipartimento per la Giustizia Minorile
presso l'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Napoli, la
Dr.ssa Terry BRUNO, psicologa e psicoterapeuta ed il Magg.
Salvatore Danilo PANICO, psicologo insegnante presso la Scuola
Ufficiali Carabinieri di Roma, che ha moderato la riunione.
Hanno preso parte alla tavola rotonda anche venti Dirigenti
scolastici delle scuole medie inferiori e superiori di Roma e
dell'area dei Castelli Romani, ai quali, in considerazione
dell'interesse e dell'attualità dell'argomento trattato, è stato
esteso l'invito in collaborazione con il Comando del Gruppo
Carabinieri di Frascati.
Dopo l'introduzione del Comandante dell'Istituto, Generale Enrico
CATALDI, la riflessione ha ripercorso le possibili cause scatenanti
il fenomeno, descritto la sintomatologia con la quale si
manifesta, dai comportamenti aggressivi al cyberbullismo, ed
indicato quali siano gli strumenti a disposizione degli educatori e
degli operatori di polizia; numerosi gli interventi frutto delle
esperienze maturate dai Marescialli e dai Presidi, che hanno
rappresentato la difficoltà di interpretare, gestire e contrastare
simili disagi giovanili senza un fattivo lavoro di squadra
all'interno della scuola ed in sintonia con le famiglie.
Unanime l'interesse suscitato e l'apprezzamento espresso dai
partecipanti per il contributo offerto dalla riunione, che ha
consentito di approfondire lo studio e la conoscenza del bullismo,
presupposti indispensabili per poter progettare azioni mirate e
coordinate ed intervenire con politiche integrate tra i vari
soggetti istituzionali coinvolti. |
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