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Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di
Pisticci (MT), unitamente ai colleghi del Reparto Operativo -
Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Taranto e del
Comando Compagnia di Taranto, al termine di una complessa ed
articolata indagine, hanno tratto in arresto un 41enne tarantino,
censurato, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in
carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Matera su richiesta
della locale Procura, poiché ritenuto responsabile di una rapina
aggravata perpetrata in concorso con altri due soggetti ai danni di
un cittadino 80enne di Pisticci Scalo la notte del 19 gennaio
scorso. Quella notte, i tre soggetti entrarono nell'abitazione
dell'uomo a volto coperto, armati di pistola e, con l'intento di
rapinarlo, lo legarono mani e piedi utilizzando una fune ed una
sciarpa, imbavagliandolo altresì con del nastro adesivo. Dopo aver
compiuto l'atto criminoso, i tre malfattori si diedero a repentina
fuga per le vie limitrofe. Le prime immediate indagini svolte dai
Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Pisticci
consentivano di individuare ed arrestare in flagranza, nello stesso
pomeriggio del 19 gennaio 2010, i primi due giovani tarantini,
oltre a rinvenire e sequestrate una pistola a salve mod. 92 con
munizionamento e l'autovettura utilizzata per la fuga. Il prosieguo
delle indagini, con numerosi servizi svolti anche nel territorio
della provincia pugliese, ha consentito di identificare anche il
terzo uomo, un 41enne appunto, che fino al pomeriggio di ieri,
sentendosi braccato, nonostante le ricerche venissero svolte senza
sosta, era riuscito a sottrarsi alla cattura dandosi a latitanza.
Latitanza terminata nel quartiere "Tamburì" di Taranto, dove
l'uomo, elemento di spicco della criminalità locale, aveva trovato
rifugio. Anche per lui, come per i primi due arrestati, espletate
le formalità di rito si sono aperte le porte del carcere di Matera.
L'arresto effettuato avvalora l'attività di controllo del
territorio predisposta dal Comando Compagnia di Pisticci che
assesta l'ennesimo colpo a gruppi di criminali della zona e delle
regioni limitrofe che effettuano delle scorribande nei "tranquilli"
paesi lucani. |