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Per molti andare
allo stadio a vedere una partita di calcio rappresenta una
passione e un passatempo.
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Purtroppo, in alcune occasioni lo stadio diventa un campo di
battaglia dove tifoserie avversarie entrano in conflitto violento,
alterando il significato ludico dello spettacolo calcistico.
Sostenere una squadra non significa avere dei nemici nei tifosi di
un'altra. Il vero sportivo si confronta dialetticamente con le
tifoserie contrapposte all'insegna del grido "vinca il migliore".
L'aggressività e la violenza non si possono giustificare
mai.
Comunque, l'osservanza di alcune norme di buon senso vi aiuteranno
ad alimentare il vostro spirito sportivo ed a non scendere a patti
con la violenza.
- Se indossate indumenti o "gadgets" con i colori e le
insegne della vostra squadra evitate di rimanere isolati tra
i supporters organizzati di quella avversaria. Questo comportamento
potrebbe essere interpretato come una forma di provocazione.
- Soprattutto se siete in compagnia di bambini o
adolescenti, cercate di non occupare i settori dello stadio
prevedibilmente "più caldi", dove solitamente si collocano gli
ultras più esagitati e dove finiscono di norma col crearsi
disordini, tafferugli e nei casi più gravi sono necessari gli
interventi delle Forze dell'Ordine.
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- Non cedete alla tentazione di utilizzare oggetti vietati come i
petardi per aumentare il volume del vostro tifo. Niente è
più entusiasmante dell'incitazione vocale!
- Evitate di partecipare a gruppi che si pongono in chiara
contrapposizione e che sono formati da persone chiaramente inclini
a ricercare la lite a tutti i costi. Non date "spago" a tipi
facinorosi.
- In caso di disordini, cercate di allontanarvi con calma
verso le vie di uscita o di fuga, evitando di farvi coinvolgere e
senza raccogliere provocazioni strumentali.
- Al termine dell'incontro, non attardatevi all'interno
dello stadio e, soprattutto, nelle immediate vicinanze e nei punti
di raccolta dei tifosi ospiti in procinto di rientrare a bordo del
pullman.
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