CARABINIERI

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Organizzazione Mobile e Speciale

L'organizzazione Mobile e Speciale comprende i reparti dedicati, in via prioritaria od esclusiva, all'espletamento di compiti particolari o che svolgono attività di elevata specializzazione, ad integrazione, a sostegno o con il supporto dell'organizzazione territoriale.

Al suo vertice é posto il Comando delle Unità Mobili e Specializzate Carabinieri "Palidoro" con sede in Roma, che, ai sensi dell'art. 16 del Decreto Legislativo 5 ottobre 2000, n. 297, retto da generale di corpo d'armata, esercita funzioni di alta direzione, coordinamento e controllo dei Comandi dipendenti. Esso, in particolare, si articola nel:

  • Comando Divisione Unità Mobili Carabinieri;
  • Comando Divisione Unità Specializzate Carabinieri;
  • Raggruppamento Operativo Speciale.

Cenni storici

La configurazione ordinativa delle Unità Mobili e Specializzate dell'Arma ha subito nel tempo un continuo processo evolutivo. In particolare, il 7 marzo 1965, le attribuzioni di alta vigilanza furono affidate all'Ispettore dei Reparti meccanizzati e speciali, alle cui dipendenze furono inquadrate la XI Brigata meccanizzata, il Battaglione paracadutisti, i Gruppi Squadroni territoriali di Milano, Cagliari e Palermo, i Nuclei autocarrati, il Naviglio e i Reparti Sommozzatori. Il 10 marzo 1967, l'incarico fu modificato in quello di Ispettore dei Reparti meccanizzati, venendo soppresso nel maggio successivo.
Il 15 ottobre 1967, fu istituito un Ispettorato dei Reparti meccanizzati e di istruzione, con competenza sulla X Brigata (comprendente le Scuole) e l'XI Brigata meccanizzata. Successivamente, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, al fine di recuperare risorse, dispose la soppressione del predetto Ispettorato dal 1° luglio 1968.
Il 1° settembre 1971, date le avvertite esigenze di coordinamento e controllo dell'attività della X ed XI Brigata, venne costituito l'Ispettorato Scuole e Unità Speciali Carabinieri che, dal 23 settembre 1980, assunse la denominazione di Comando Divisione Scuole e Unità Speciali dei Carabinieri "Palidoro".
Il 1° luglio 1985, il Reparto, riarticolato su XI e XII Brigata (raggruppante i reparti speciali) e privato della componente addestrativa che fu ricondotta all'Ispettorato Scuole Carabinieri, venne denominato Divisione Unità Mobili e Speciali dei Crabinieri "Palidoro".

Dal 1° gennaio 2001, in armonia con i decreti legislativi 5 ottobre 2000 nn. 297 e 298, la Grande Unità è stata elevata a rango di generale di Corpo d'Armata, assumendo la denominazione di Comando Unità Mobili e Specializzate Carabinieri "Palidoro".

Comandi dell'Arma Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari Comando Carabinieri per la Tutela della Salute Comando Carabinieri Banca d'Italia Raggruppamento Aeromobili Carabinieri Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche Comando Carabinieri Ministero Affari Esteri Gruppo Intervento Speciale 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania 2^ Brigata Mobile 11 Battaglioni Reggimento Carabinieri a cavallo 1^ Brigata Mobile Divisione Unità Specializzate Raggruppamento Operativo Speciale Divisione Unità Mobili