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Ministero della Difesa

Il Vice Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri

Storia dell'incarico

Carica istituita ufficialmente con il Regio Viglietto del 26 ottobre 1833, che all'art. 1 così stabiliva: "Il Corpo dei Carabinieri Reali, sarà d'or in avvenire comandato da un maggior generale il quale avrà sotto di lui un colonnello comandante in seconda incaricato di rimpiazzarlo all'evenienza nel Comando del Corpo stesso; nonché nelle personali periodiche relazioni che debbono esserci fatte ". Prima della data citata l'incarico era stato retto di fatto dal colonnello Giovanni Maria Cavasanti (1° novembre 1822 - 11 dicembre 1830) e dal colonnello Maurizio De Geneys (12 gennaio 1831 - 3 novembre 1831).

Per meglio comprendere le esigenze che portarono alla creazione di tale carica è necessario risalire alle stesse Patenti istitutive del Corpo (13 luglio 1814), le quali avevano contemporaneamente stabilito di dar vita ad una "Direzione Generale del Buon Governo" incaricata di "vegliare alla conservazione della pubblica e privata sicurezza" e composta da un Presidente Capo, da un Ispettore Generale, da vari Ispettori e Vice-Ispettori distribuiti tra la città di Torino e le province.

Con Lettera Patente del 3 agosto dello stesso anno venne nominato Presidente Capo del Buon Governo il generale d'Armata Giuseppe Thaon di Revel di Sant'Andrea, che divenne automaticamente comandante del Corpo dei Carabinieri, costituito appunto per dare al Buon Governo "con una forza ben distribuita i mezzi più pronti ed adatti" per la tutela dell'ordine, la "protezione e difesa de' buoni, e fedeli sudditi... " e la "punizione de' rei".

Al vertice dell'attività esecutiva dei Corpo fu invece posto, per Determinazione sovrana del 9 agosto successivo, il colonnello Provana di Bussolino, con l'incarico di "procedere alla formazione di esso Corpo... con assegnare a ciascun individuo il servizio che dovrà prestare".

Il Regolamento redatto nello stesso agosto per puntualizzare talune norme dei servizio dei Carabinieri ebbe tra l'altro a precisare: "Per ottenere il fine dell'istituzione del Buon Governo... è istituito il Corpo de' Carabinieri Reali". E più oltre: "Il Corpo dei Carabinieri Reali, istituito dalle Regie Patenti 13 luglio 1814, dipende dal Presidente del Buon Governo, che potrà solo ordinare la distribuzione e la traslocazione nelle Provincie, quando lo giudicherà opportuno".

Tale ordinamento venne modificato dalle RR.PP. 18 gennaio 1815, che disposero all'art. 1: "Il Buon Governo viene affidato al Corpo de' Carabinieri Reali, che sarà composto dal Comandante del Corpo, che è pure Presidente Capo del Buon Governo, di un uffiziale dello Stato Maggiore del Corpo incaricato della disciplina d'esso, di più Maggiori vice-Presidenti nelle provincie e d'altri uffiziali di diversi gradi (...) "

In conseguenza di tale provvedimento il Corpo dei Carabinieri accentrò in sé le funzioni direttive ed esecutive che prima erano suddivise, estendendo l'autonomia del servizio alle province, dove i capitani, i luogotenenti ed i sottotenenti comandanti territoriali erano alle dipendenze degli ispettori e sotto-ispettori dei Buon Governo.

Ma due altri importanti innovazioni vennero introdotte dalle suddette Patenti: - l'istituzione del grado di maggiore per talune Importanti Divisioni anteriormente comandate da capitani-comandanti; - la preposizione di un ufficiale dello Stato maggiore del Corpo all'incarico "della disciplina d'esso". In questo incarico già si manifesta l'esigenza di porre a fianco dei comandante del Corpo un ufficiale immediato collaboratore per l'essenziale compito della disciplina, e quindi si disegna la figura del comandante in 2^ (vada qui ricordato, che l'ordinamento del Corpo allora prevedeva, quali comandi territoriali retti da ufficiale, solamente Divisioni e Luogotenenze, e che i comandi di Compagnia vennero creati con le Regie Determinazioni del 9 novembre 1816).

La carica di Comandante in 2^ del Corpo istituita formalmente, come si è detto, nel 1833, venne soppressa con Regio Decreto del 19 marzo 1852, allorché la nuova tabella graduale e numerica del Corpo stesso previde, a fianco ed alle dipendenze dirette del maggiore generale comandante, un colonnello incaricato delle attribuzioni già spettanti al Comandante in 2^.
Essa fu ripristinata con legge n. 831 del 29 giugno 1882, che soppresse il Comitato (v. Comitato dell'Arma dei Carabinieri) e diede al Comando dell'Arma dei Carabinieri la composizione seguente: un tenente generale Comandante, un maggiore generale Comandante in 2^, un ufficio di Segreteria (il Comando dell'Arma divenne Comando Generale con Regio Decreto 26 luglio 1883).

Ancora una volta la carica venne soppressa con Regio Decreto n. 4758 del 14 luglio 1887, in forza dei quale il Comando Generale dell'Arma si compose di un tenente generale Comandante Generale, di due maggiori generali addetti e di un ufficio di Segreteria.
Infine, il Decreto luogotenenziale n. 831 del 9 luglio 1916 dispose il ripristino della carica all'art. 1, così concepito:
"E' istituita in via provvisoria per la durata della guerra la carica di comandante in 2^ dell'Arma dei Carabinieri, da conferirsi ad un maggiore generale o tenente generale".

Il Regio Decreto 1169 del 14 giugno 1934 stabilì come segue la composizione del Comando Generale: un generale di Corpo d'Armata o di Divisione Comandante Generale, un generale di Divisione Comandante in 2^; un ufficio di Segreteria, suddiviso in vari reparti secondo la materia da trattare (locuzione che appare per la prima volta), uffici del Comandante in 2^, uffici del generale di Divisione addetto, ufficio dell'Ispettore amministrativo territoriale, ufficio di contabilità e revisione.

Questa norma rimase in vigore sino al 1° ottobre 1936, data sotto la quale il Regio Decreto n. 2145 dispose che il Comando Generale dell'Arma venisse così costituito: Comandante Generale (generale di Corpo d'Armata o di Divisione); ufficio del Capo di S.M. del Comando Generale, diviso in vari reparti secondo la materia da trattare; ufficio di contabilità e revisione.
All'art. 31 del citato decreto la carica di Comandante in 2^ venne definitivamente soppressa perché in suo luogo venne istituita quella di Vice Comandante Generale, ancora oggi in vigore.

Per la legge n. 429 del 4 agosto 1984 il Vice Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri è il generale di Divisione in servizio permanente effettivo dell'Arma più anziano in ruolo.
Viene nominato, su proposta del Comandante Generale, con decreto del Ministro della Difesa.
Il Ministro della Difesa ha facoltà, nell'interesse dell'amministrazione, di escludere, con provvedimento motivato, il generale di Divisione più anziano e di procedere alla nomina del generale di Divisione che lo segue in ordine di anzianità.
Il Vice Comandante Generale ha rango gerarchico preminente rispetto agli altri generali di Divisione dei Carabinieri e perciò si fregia di una terza stelletta sulle controspalline.

Elenco dei Vice Comandanti Generali dell'Arma dei Carabinieri

  1. Cavasanti Giovanni Maria, Col., 1 novembre 1822 - Il dicembre 1830;
  2. Des Geneys Maurizio, Col., 12 gennaio 1831 - 3 novembre 1831;
  3. Lanzavecchia Di Buri Silvestro, Col., 27 novembre 1833 -27 marzo 1835;
  4. Cottalorda Giacinto, Col., 4 aprile 1835 - 17 luglio 1837;
  5. Lazari Fabrizio, Col., 18 luglio 1837 - 10 dicembre 1847;
  6. Lovera Di Maria Federico Costanzo, Col. e Magg. Gen., 1 marzo 1848 - 28 settembre 1849;
  7. Avogadro di Valdegno Paolo Crispino, Col., 29 settembre 1849 - 9 settembre 1851;
  8. Grimaldi Egidio, Magg. Gen., 29 giugno 1882 - 11 gennaio 1887;
  9. Avogadro di Vigliano Augusto, Magg. Gen., 13 marzo 1887 - 14 luglio 1887;
  10. Cauvin Luigi, Ten. Gen., 1 agosto 1916 - 2 gennaio 1918;
  11. Morcaldi Luigi, Ten. Gen., 3 gennaio 1918 - 23 settembre 1922;
  12. D'Afflitto Francesco, Gen. B. e Gen. D., 1 ottobre 1922 - 8 gennaio 1926;
  13. Sestili Giovanni, Gen. D., 9 gennaio 1926 - 1 marzo 1931;
  14. Da Pozzo Giovanni Battista, Gen. D., 2 marzo 1931 - 12 aprile 1933;
  15. Gorini Vittorio, Gen. D., 13 aprile 1933 - 14 settembre 1933;
  16. Squillero Giovanni, Gen. D., 15 settembre 1933 - 27 ottobre 1935;
  17. Lazari Pio, Gen. D., 28 ottobre 1935 - 30 settembre 1937;
  18. Contestabile Carlo, Gen. D., 1 ottobre 1937 - 27 ottobre 1940;
  19. Cantù Cesare, Gen. D., 28 ottobre 1940 - 10 novembre 1940;
  20. Agostinucci Crispino, Gen. D., 11 novembre 1940 - 21 giugno 1942;
  21. Hazon Azolino, Gen. D., 22 giugno 1942 - 22 febbraio 1943;
  22. Pieche Giuseppe, Gen. D., 23 febbraio 1943 - 22 luglio 1943;
  23. Taddei Leonetto, Gen. D., 25 febbraio 1945 - 5 febbraio 1952;
  24. Sannino Emesto, Gen. D., 6 febbraio 1952 - 2 novembre 1952;
  25. Robino Silvio, Gen. D., 3 novembre 1952 - 12 aprile 1953;
  26. Branca Amedeo, Gen. D., 13 aprile 1953 - 28 febbraio 1955;
  27. Dalla Chiesa Romano, Gen. D., 1 marzo 1955 - 23 maggio 1955;
  28. Levi Ivo, Gen. D., 24 maggio 1955 - 30 dicembre 1957;
  29. Calderari Umberto, Gen. D., 31 dicembre 1957 - 9 gennaio 1959;
  30. Grassini Guido, Gen. D., 10 gennaio 1959 - 3 febbraio 1960;
  31. Perinetti Carlo, Gen. D., 4 febbraio 1960 - 30 marzo 1960;
  32. Mosca Francesco, Gen. D., 31 marzo 1960 - 30 dicembre 1961;
  33. Perretti Leonardo, Gen. D., 31 dicembre 1961 - 31 gennaio 1962;
  34. Cappiello Auxelio, Gen. D., 1 febbraio 1962 - 13 agosto 1962;
  35. Assumma Cosimo, Gen. D., 14 agosto 1962 - 19 febbraio 1963;
  36. Fatuzzo Gaetano, Gen. D., 20 febbraio 1963 - 27 aprile 1963;
  37. Pontani Francesco, Gen. D., 28 aprile 1963 - 6 agosto 1963;
  38. Manes Giorgio, Gen. D., 7 agosto 1963 - 2 luglio 1968;
  39. Celi Giovanni, Gen. D., 3 luglio 1968 - 21 aprile 1969;
  40. Fiore Vittorio, Gen. D., 22 aprile 1969 - 30 dicembre 1970;
  41. Loretelli Pietro, Gen. D., 31 dicembre 1970 - 6 aprile 1972;
  42. Verri Pietro, Gen. D., 7 aprile 1972 - 23 agosto 1972;
  43. Loretelli Pietro, Gen. D., 24 agosto 1972 - 30 dicembre 1972;
  44. Arnera Alfredo, Gen. D., 31 dicembre 1972 - 3 aprile 1974;
  45. Picchiotti Franco, Gen. D., 4 aprile 1974 - 8 maggio 1975;
  46. Palumbo Giovambattista, Gen. D., 9 maggio 1975 - 5 giugno 1975;
  47. Picchiotti Franco, Gen. D., 6 giugno 1975 - 22 ottobre 1975;
  48. Mariano Domenico, Gen. D., 23 ottobre 1975 - 26 luglio 1976;
  49. Missori Igino, Gen. D., 27 luglio 1976 - 26 luglio 1977;
  50. Ferrara Arnaldo, Gen. D., 27 luglio 1977 - 26 luglio 1978 (Com. Gen. in sede vacante dal 1° al 4 novembre 1977);
  51. Palombi Edoardo` Gen. D., 27 luglio 1978 - 26 luglio 1979;
  52. Vendola Michele, Gen. D., 27 luglio 1979 - 29 gennaio 1980;
  53. Terenziani Carlo, Gen. D., 30 gennaio 1980 - 21 luglio 1980;
  54. Giovannitti Italo, Gen. D., 22 luglio 1980 - 22 agosto 1980;
  55. Terenziani Carlo, Gen. D., 23 agosto 1980 29 gennaio 1981;
  56. De Sanctis Vito, Gen. D., 30 gennaio 1981 - 15 dicembre 1981;
  57. Dalla Chiesa Carlo Alberto, Gen. D., 16 dicembre 1981 - 5 maggio 1982;
  58. Lorenzoni Pietro, Gen. D., 6 maggio 1982 - 8 settembre 1983;
  59. Boldoni Attilio, Gen. D., 9 settembre 1983 - 8 settembre 1985;
  60. De Sena Mario, Gen. D. e Gen. C.A., 9 settembre 1985 -18 febbraio 1987;
  61. Coppola Enrico, Gen. D., 19 febbraio 1987 - 17 aprile 1989;
  62. Scalzo Felice, Gen. D., 18 aprile 1989 - 17 aprile 1990;
  63. Licci Raffaele, Gen. D., 18 aprile 1990 - 17 aprile 1991;
  64. Mirenna Nicolò, Gen. D., 18 aprile 1991 - 16 settembre 1991;
  65. Cucci Mario, Gen. D., 17 settembre 1991 - 16 settembre 1992;
  66. Grilli Arnaldo, Gen. D., 17 settembre 1992 - 24 novembre 1992;
  67. Colombini Sergio, Gen. D., 25 novembre 1992 - 1 dicembre 1992;
  68. Vitale Cesare, Gen. D., 2 dicembre 1992 - 28 maggio 1993;
  69. Assumma Ignazio, Gen. D., 29 maggio 1993 - 8 giugno 1994;
  70. Marrocco Giovanni, Gen. D., 9 giugno 1994 - 8 giugno 1995;
  71. Vannucchi Alessandro, Gen. D., 9 giugno 1995 - 14 giugno 1996;
  72. Pisani Domenico, Gen. D., 15 giugno 1996 - 14 giugno 1997;
  73. Brancato Bruno, Gen. D., 15 giugno 1997 - 14 giugno 1998;
  74. Bario Giuseppe, Gen. D., 15 giugno 1998 - 8 agosto 1998;
  75. Cancellieri Giorgio, Gen. D., 9 agosto 1998 - 8 agosto 1999;
  76. Di Noia Paolo Bruno, Gen. D., 9 agosto 1999 - 8 agosto 2000;
  77. Narici Giovanni, Gen. C. A., 9 agosto 2000 - 9 aprile 2001;
  78. Alfiero Carlo, Gen. C. A., 10 aprile 2001 - 9 aprile 2002;
  79. Mariano Ceniccola, Gen. C. A., 10 aprile 2002 - 2 settembre 2002;
  80. Virgilio Chirieleison, Gen. C. A., 2 settembre 2002 - 1 settembre 2003;
  81. Emo Tassi, Gen. C.A., 2 settembre 2003 - 22 marzo 2004;
  82. Salvatore Fenu, Gen. C.A., 23 marzo 2004 - 5 febbraio 2005;
  83. Ermanno Vallino, Gen. C.A., 6 febbraio 2005 - 26 febbraio 2005;
  84. Roberto Santini, Gen. C.A., 27 febbraio 2005 - 26 febbraio 2006;
  85. Roberto Cirese, Gen. C.A., 27 febbraio 2006 - 11 luglio 2006;
  86. Goffredo Mencagli, Gen. C.A., 12 luglio 2006 - 11 luglio 2007;
  87. Massimo Cetola, Gen. C.A., 12 luglio 2007 - 12 dicembre 2007;
  88. Giorgio Piccirillo, Gen. C.A., 13 dicembre 2007 - 14 giugno 2008.
  89. Elio Toscano, Gen. C.A., 15 giugno 2008 - 14 giugno 2009;
  90. Stefano Orlando, Gen. C.A., 15 giugno 2009 - 14 giugno 2010;
  91. Corrado Borruso, Gen. C.A., 15 giugno 2010 - 14 giugno 2011;
  92. Michele Franze', Gen. C.A., 15 giugno 2011 - 12 gennaio 2012;
  93. Carlo Gualdi, Gen. C.A., 13 gennaio 2012 - 6 marzo 2012;
  94. Clemente Gasparri, Gen. C.A., 7 marzo 2012 - in carica.


Nei periodi 4 novembre 1831 - 26 novembre 1833; 10 settembre 1851 - 28 giugno 1882; 15 luglio 1887 - 31 luglio 1916, la carica non ebbe titolare perché temporaneamente soppressa.