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Ministero della Difesa

Le missioni operative fuori area dell'Arma dei Carabinieri

Molti sono i Carabinieri impegnati in missioni operative oggi all'estero.

L'Arma dei Carabinieri vanta una tradizione di partecipazione ad interventi umanitari e di supporto alla pace all'estero risalente alla guerra di Crimea nel 1855. Ha sempre preso attivamente parte al processo di evoluzione delle operazioni internazionali, contribuendo, nella sua duplice veste di forza militare e di polizia, alle più significative esperienze condotte dall'Italia sotto egida ONU, NATO ed OSCE o in forza di accordi multinazionali fra Nazioni (c.d. Coalition of Willing).

Ai tradizionali impegni di natura squisitamente militare e di polizia militare in supporto delle altre Forze Armate, si sono aggiunti, nel tempo, quelli di osservazione sul rispetto dei diritti umani, di addestramento, supervisione e consulenza per la ricostruzione delle forze di polizia e, infine, di ripristino/mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica. In tale ultimo settore d'intervento, assume significativa rilevanza il contributo assicurato dall'Arma con i Reggimenti MSU (Multinational Specialized Unit), operanti nell'ambito delle missioni dell'Alleanza Atlantica e IPU (Integrated Police Unit), schierati nell'ambito delle missioni a guida Unione Europea, per l'assolvimento di un ampio spettro di compiti tipici di forze di polizia "robusta" riconducibili all'esigenza di colmare il security gap in ambienti destabilizzati tra gli assetti militari, pesantemente equipaggiati ed armati e le unità di polizia civile, non armate e senza mandato esecutivo ad addestrare la polizia locale.

La capacità d'intervento in contesti operativi differenziati, la piena interoperabilità ed integrabilità con le altre forze militari, fa della MSU uno strumento flessibile e versatile utilizzabile anche in ambito europeo per l'assolvimento dei c.d. "compiti di Petersberg¹". Anche gli assetti IPU, al pari di quelli MSU, possiedono capacità di controllo del territorio, raccolta informativa, intelligence criminale e contrasto al terrorismo, come avviene per il Reggimento IPU operante nell'ambito della missione "ALTHEA", in Sarajevo.

Di seguito sono riassunte le principali missioni cui l'Arma contribuisce o ha contribuito all'estero negli ultimi anni.

Missioni ONU

Nel 2006, con l'avvio della missione UNIFIL 2 (United Nations Interim Force in Lebanon) l'Arma ha schierato una Compagnia di Polizia Militare a Tibnine ed una componente per attività tecnico - investigative a Naqoura.
L'Arma è presente anche a Cipro dal 2005, nell'ambito della missione UNFICYP (United Nations Force in Cyprus), con compiti umanitari e di assistenza alla polizia locale nonché per concorrere al controllo della "zona cuscinetto" che separa il Nord turco dal Sud greco.
In seguito al terremoto che colpì Haiti il 12 gennaio del 2010, i Carabinieri hanno impiegato una Formed Police Unit (FPU) all'interno delle Missions des Nationes Unies pour Stabilisation (Missioni degli Stati Uniti per la Stabilizzazione) in Haiti MINUSTAH. Compiti di detta FPU: formare la Polizia locale e mantenere l'Ordine Pubblico.

Missioni NATO

Le missioni NATO nei Balcani hanno costituito il maggiore impegno operativo e logistico dell'Arma dei Carabinieri. Da agosto 1998, l'Arma ha schierato in Bosnia un Reggimento MSU - SFOR che ha operato fino a dicembre 2004, quando è stato ridenominato IPU, al passaggio della missione sotto egida UE. Da agosto 1999 un Reggimento MSU è schierato nell'ambito di KFOR (Kosovo Force), la forza della NATO presente in Kosovo, con compiti di controllo del territorio, raccolta informativa, pattugliamento areale, ripristino/mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, investigazione e intelligence criminale, contrasto al terrorismo, addestramento del KPS (Kosovo Police Service) nonché consulenza in materie specialistiche (tutela della salute, dell'ambiente, del patrimonio culturale e investigazioni scientifiche). Il successo delle MSU ha suscitato, sin dagli esordi in Bosnia, l'interesse di numerosi Paesi Europei ed extra Europei, che hanno chiesto di contribuire con proprio personale alle Unità, accrescendone così la valenza multinazionale e contribuendo a consolidare la posizione di leadership internazionale dell'Arma nello specifico settore tant'è che analoghe unità sono state create in Albania (1999) ed Iraq (2003 - 2006).

Nell'ambito della missione NTM-I (NATO Training Mission - Iraq), l'Arma impiega in Baghdad (Camp Dublin), dal 2007, una componente addestrativa (CC Training Unit - Iraq), altamente qualificata per la formazione della IFP (Iraqi Federal Police) ossia la Gendarmeria irachena. Il progetto, avviato su richiesta del Ministro dell'interno iracheno e sostenuto dalle Autorità militari statunitensi, si inserisce tra le iniziative più riuscite ed apprezzate, a livello internazionale, tese alla stabilizzazione dell'area attraverso la ricostruzione delle locali forze di sicurezza. Sempre sotto egida NATO, l'Arma contribuisce alla missione ISAF (International Security and Assistance Force) in Afghanistan con assetti di polizia militare. L'Arma da giugno '08 è presente in Afghanistan, con la CC Training Unit - Adraskan al fine di addestrare l'ANCOP (Afghan National Civil Order Police), ossia i "Battaglioni mobili" della polizia afgana. L'Istituzione fornisce il proprio contributo anche nell'ambito della NTM-A (NATO Training Mission - Afghanistan), con personale di staff inserito nel Quartier Generale della missione e nell'IJC (Intermediate Joint Command); inoltre, per l'ulteriore addestramento nei confronti dell'AUP (Afghan Uniformed Police), l'Arma, in aggiunta ai trainers impiegati in Adraskan, ha recentemente schierato proprio personale:
- presso il Central Training Centre di Kabul (CTC-K);
- in Herat, suddiviso in 3 POMLT (Police Operational Mentoring Liaison Team) destinati alla "monitorizzazione"dei locali Comandi Regionali e Provinciali dell'AUP.

Missioni UE, OSCE o conseguenti ad accordi multinazionali o bilaterali

Carabinieri sono presenti in Bosnia Herzegovina nell'ambito della missione EUPM (European Union Police Mission), che dal gennaio 2003 ha sostituito l'International Police Task Force (IPTF) nell'assolvimento dei medesimi compiti, mentre un centinaio sono schierati nel Reggimento IPU - EUFOR. Da novembre 2007, nell'ambito della suddetta IPU (Integrated Police Unit) si è inserita una componente della Forza di Gendarmeria Europea (EUROGENDFOR - EGF), costituita dai cinque Paesi europei che dispongono di forze di polizia ad ordinamento militare alla pari dell'Arma dei Carabinieri (Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Olanda), con Quartier Generale a Vicenza, a cui l'Arma partecipa con proprio personale.

Dal 2 dicembre '08, in concomitanza con l'avvio della missione esecutiva europea EULEX in Kosovo, la forza di MSU KFOR è stata ridotta con contestuale ritiro del Contingente francese. L'Italia risulta essere tra i primi tre Paesi contributori di EULEX, con una significativa presenza nel campo della Justice e del Police component.
Nel quadro delle missioni di osservazione, è estremamente significativo l'apporto dell'Arma in Palestina, ove i Carabinieri, nel quadro della missione multinazionale TIPH (Temporary International Presence in Hebron) sono presenti nella città di Hebron dal gennaio 1996 con il compito di supervisionare l'applicazione dell'accordo firmato tra Israele e l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), favorendo così il delicato e difficile processo di pace arabo-israeliano.

Sempre in Medio Oriente, l'Arma schiera nella missione EUBAM - Rafah (European Union Border Assistance Mission presso il valico di Rafah) un Ufficiale impiegato quale Executive Officer del Capo Missione. L'Ufficiale è inquadrato in un contingente multinazionale, con il compito di assistere l'Autorità Palestinese nelle operazioni di frontiera presso il valico di Rafah e per assicurare una presenza internazionale, con funzioni di monitoring e mentoring, durante l'apertura del valico.

In Afghanistan, nell'ambito della missione EUPOL - Afghanistan (European Union Police in Afghanistan), avviata a luglio 2007, l'Arma impiega Ufficiali e Marescialli nell'incarico di monitors, con compiti di addestramento, supervisione e consulenza per la ricostruzione dell'ANP (Afghan National Police).

Dal 1° Luglio 2008, con il mandato della missione "EUPOL RD" personale dell'Arma è impiegato nella Repubblica Democratica del Congo nell'ambito della missione EUPOL RD Congo, con compiti di addestramento della polizia locale.

Da settembre 2008, osservatori dell'Arma sono presenti anche in Georgia, nell'ambito della EUMM (European Union Monitoring Mission), missione avviata a seguito della crisi russo-georgiana, con compiti di monitoraggio del "cessate il fuoco" e della libertà di movimento.

Nell'ambito dell'operazione della Difesa denominata "White Crane", finalizzata al sostegno della popolazione di Haiti vittima del recente sisma, è stato costituito un Contingente interforze imbarcato sulla Nave Cavour che è salpato dal porto di La Spezia il 20 gen. u.s. alla volta dell'isola caraibica. In tale quadro, il Cdo Gen. ha disposto l'impiego di Carabinieri con compiti di PM (il più anziano anche di Provost Marshall), nonché di "Sottufficiali - Infermieri Professionali" per ambulatori e degenza del Role 2 imbarcato, per il supporto sanitario del contingente nazionale ed eventuale assistenza alla popolazione locale.





¹ A Petersberg (Germania) nel giugno 1992 ha avuto luogo un Consiglio dell'UE in cui sono stati definiti tali compiti: umanitari e di soccorso, di attività di mantenimento della pace e di missioni di unità di combattimento per la gestione delle crisi militari (ivi comprese le missioni tese al ristabilimento della pace).