|
Il Gemellaggio dell'Unione Europea, avente ad oggetto la
"Formazione degli appartenenti alla Jandarma turca sugli standard
europei in materia di diritti umani nelle attività di polizia", si
iscrive tra le iniziative finanziate dalla Commissione Europea
nell'ambito del processo di allargamento dell'Unione, volto
all'ingresso della Turchia in Europa.
Il
Twinning ha avuto inizio alla fine del 2006, allorquando l'Ufficio
Cooperazione Internazionale del Comando Generale dell'Arma dei
Carabinieri promosse la costituzione di un Consorzio incaricato di
curare la proposta di gemellaggio che avrebbe poi superato, nel
maggio 2007, un'accurata selezione a livello europeo. Una volta
concertate con il Comando Generale della Jandarma e con la
Delegazione dell'Unione Europea le migliori modalità di svolgimento
delle numerose attività contemplate dal bando di progetto, il Team
multinazionale - composto anche dalla Guardia Civil spagnola, dal
Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio
italiana, dall'Ispettorato Generale del Ministero della Giustizia
italiano e dal Mandated Body "Studiare Sviluppo" - diede avvio, il
29 settembre 2008, alle prime missioni di valutazione presso i
reparti della Jandarma turca.
Le numerose attività di progetto, articolate in 4 componenti, sono
state sviluppate da 228 Esperti di consorzio nel corso di 73
missioni. In particolare, la prima componente è stata finalizzata
ad incrementare la conoscenza e le capacità del personale della
Jandarma sul rispetto dei DU nelle attività di istituto attraverso
cicli addestrativi basici, avanzati e di tipo specialistico. La
seconda si è incentrata sulla redazione di due Concept sui DU.
L'obiettivo della terza è stato quello di assistere la Jandarma
nell'acquisizione delle migliori pratiche nella realizzazione e
nell'utilizzo di 30 camere per interrogatorio. L'ultima componente
è stata dedicata al rafforzamento della cooperazione tra la
Gendarmeria turca e le altre Forze di Polizia, Magistrati, Avvocati
ed organizzazioni governative e non governative di settore.
Sono inoltre state svolte 5 visite studio, in Italia e Spagna, per
51 Ufficiali della Jandarma.
E' di tutta evidenza il fatto che le funzioni di polizia incidono
direttamente sui diritti fondamentali dell'individuo e impongono
che la condotta degli appartenenti alle Forze dell'Ordine sia
costantemente improntata alla rigorosa osservanza non solo delle
norme nazionali e internazionali che disciplinano il rispetto dei
Diritti Umani, ma anche di basilari principi di etica e di
deontologia professionale.
Entrando nel dettaglio della prima componente, 341 Ufficiali
dell'Organizzazione addestrativa, dell' Organizzazione territoriale
e di operatori del Centro di Investigazione e Valutazione sulle
violazioni dei diritti umani (JIHIDEM) della Jandarma hanno preso
parte a 15 sessioni addestrative. In particolare, con la
partecipazione di qualificati docenti della Scuola Superiore
Sant'Anna di Pisa, sono stati realizzati:
- 2 Corsi Basici per il personale formatore delle Scuole della
Jandarma;
- 2 Corsi Avanzati per il personale formatore delle Scuole della
Jandarma con specifico riferimento alle Tecniche di
insegnamento;
- 8 Corsi di formazione del personale formatore, riservato agli
Ufficiali dell'Organizzazione territoriale della Jandarma;
- 1 Corso di formazione sui DU nelle attività di
comunicazione/informazione;
- 1 Corso sulla Comunicazione correlate alla tutela dei DU per il
personale specializzato dello JIHIDEM, incaricato di tenere
rapporti con il pubblico;
- 1 Corso di specializzazione sulla Legislazione amministrativa e
i DU per il personale dello JIHIDEM.
Tale personale, secondo il modello di formazione a cascata, ha poi
organizzato, con l'assistenza di esperti del Consorzio
italo-spagnolo, numerosi seminari provinciali in tutta la Turchia,
che hanno permesso di addestrare, al momento, 7763 gendarmi turchi
dell'Organizzazione territoriale. Al termine di tali cicli
addestrativi, sono stati organizzati 5 seminari tra i docenti della
Jandarma e quelli dell'Arma dei Carabinieri, al fine di
sintetizzare le lessons learned dell'attività addestrativa
conclusa, migliorare l'intero pacchetto formativo e perfezionare il
Manuale addestrativo sulla tutela dei diritti umani nelle attività
di polizia, redatto dagli Esperti dei Carabinieri e da docenti
della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. E' stata inoltre
predisposta una Pubblicazione dottrinale, volta a facilitare la
ricerca dei principali riferimenti normativi di settore da parte
sia degli insegnanti militari sia del personale dell'Organizzazione
territoriale.
Particolare attenzione è stata posta nella realizzazione delle
Guidelines inerenti alle "campagne di comunicazione interna ed
esterna" per la Jandarma, la prima, finalizzata ad aumentare il
senso di appartenenza all'istituzione, con un effetto positivo sul
clima interno e sull' ambiente lavorativo, la seconda, indirizzata
allo sviluppo di una relazione privilegiata con il cittadino,
attraverso la quale ascoltarne i bisogni, rafforzare la percezione
di sicurezza e diffondere la cultura della legalità e della
collaborazione.
Nell' ambito della seconda componente è stato elaborato, durante
quattro workshops, un Concetto generale sui diritti umani, per
garantire l'effettiva attuazione in Turchia della normativa europea
e dei relativi standard di condotta, condiviso con numerose
istituzioni governative e sottoscritto dal Ministro di Stato presso
la Presidenza del Consiglio turca, nonché un Concetto specifico per
la ]andarma, già acquisito dal Comando Generale della
Jandarma.
La componente 3, dedicata alla realizzazione di 30 sale di
interrogatorio secondo gli standards indicati dal Comitato
Internazionale per la Prevenzione della Tortura, ha consentito
l'elaborazione, attraverso tre workshops, di guidelines inerenti le
migliori pratiche riguardanti l'ottimale utilizzo di tali
infrastrutture. La particolare delicatezza delle attività di
interrogatorio di testimoni, arrestati, fermati o persone sospette
ha richiesto, inoltre, la redazione di un Manuale volto ad fornire
agli investigatori le più recenti metodologie e le più efficaci
tecniche di escussione in rispetto delle garanzie previste dalle
normative internazionali. In proposito, è stato anche effettuato un
Corso sulle tecniche di interrogatorio in linea con i HR standards
a favore di investigatori dei reparti territoriali.
Al termine della componente 4, si è giunti alla definizione di una
proposta di un modello di coordinamento e di cooperazione
finalizzato ad implementare l'efficacia del sistema turco di
protezione dei diritti fondamentali. Tale modello è stato condiviso
con rappresentanti della Presidenza per i Diritti Umani
dell'Ufficio del Primo Ministro turco, dei Ministero della
Giustizia e dell'Interno, dell'Ordine degli avvocati, della Guardia
Costiera e della Polizia Nazionale, durante cinque specifici
workshops, 3 in più rispetto a quelli originariamente previsti,
resisi necessari per il particolare interesse sollevato dalla
materia. Gli esiti della componente 4 sono stati presentati alle
istituzioni periferiche turche, mediante l'organizzazione di alcune
conferenze regionali, anche al fine di raccogliere pareri e
proposte, poi valutate e recepite nel corso di un ulteriore
workshop conclusivo.
Sono inoltre state svolte 5 visite studio previste, in Italia e
Spagna, per 51 Ufficiali della Jandarma. Nel dettaglio, sono state
effettuate:
- due visite al Comando Generale ed a reparti delle
Organizzazioni Addestrativa, Mobile, Specializzata e Territoriale
dell'Arma dei Carabinieri, finalizzate alla conoscenza dei
curricula addestrativi e delle procedure seguite in materia di
tutela dei Diritti Umani nello svolgimento delle attività di
polizia;
- una visita in Spagna ed in Italia, per rappresentanti dello
"Jihidem" della Jandarma, presso il Comando Generale e la Scuola
Ufficiali dell'Arma, al fine esaminare sul campo le modalità di
verifica e di gestione dei casi di presunte violazioni dei D.U. da
parte di appartenenti alle rispettive Istituzioni;
- una ulteriore visita in Spagna, organizzata dalla Guardia Civil
per verificare lo stato dell'arte delle "statement - taking rooms"
e conoscere le migliori pratiche relative al loro uso;
- una study visit in Roma, con l'obiettivo di fornire ai 10
Ufficiali della Jandarma coinvolti in attività di coordinamento,
una visione "sul campo" del modello italiano coordinamentale delle
FF.PP., dello specifico ruolo dell'A.G. nel raccordo delle attività
investigative dei Reparti impegnati nel contrasto al terrorismo ed
alla CO, nonché delle attività poste in essere dal Dip. per le Pari
Opportunità della PCM e dell'Ispettorato Generale del Ministero
della Giustizia.
Oltre ai documenti principali, è stata realizzata una serie di
documenti secondari rimessi alle valutazioni del Comando Generale
della Jandarma e che saranno partecipati alla Delegazione
dell'Unione Europea in Ankara.
Il 22.06.2010, in Ankara, presso il Comando Generale della
Gendarmeria Turca è stata celebrata la formale chiusura del
gemellaggio UE. |