|
Con le stesse
Regie Patenti che istituirono il Corpo dei Carabinieri Reali
venne creata la Direzione Generale di Buon Governo, che ebbe
come primo Presidente Capo il Generale di Armata
Giuseppe Thaon di Revel di Sant'Andrea. Poiché il Corpo
venne subito posto alle dipendenze del Buon Governo, lo stesso
Thaon di Revel divenne perciò primo "Comandante
Supremo" (così venne allora chiamato) dei Carabinieri,
carica che resse sino al 23 dicembre dello stesso
anno.
Chiamato dopo qualche settimana
all'incarico di riorganizzare la Marina del regno sardo-piemontese,
il Thaon di Revel, in data 2 agosto successivo, venne sostituito
interinalmente nella Presidenza del Buon Governo dal maggiore
generale Giorgio Des Geneys, che in data 24 dicembre assunse anche
il comando dei Carabinieri con la comunicazione sovrana che qui
riportiamo e che preannuncia l'affidamento del Buon Governo al
Corpo dei Carabinieri - cioè la loro unificazione, disposta
ufficialmente con le Regie Patenti 18 gennaio 1815 intitolate
"Variazione dello Stabilimento dell'Ispezione Generale del Buon
Governo" - :
" (...) Barone Des Geneys:
Nell'affidarvi provvisoriamente le incombenze di Presidente Capo
del Buon Governo già v'abbiam data una prova dell'opinione che
abbiamo tanto del vostro attaccamento alla nostra persona ed al
nostro servizio quanto della vostra sagacità e prudenza. Affine
però di farvi conoscere più chiaramente le nostre intenzioni sia
relativamente all'istituzione del Buon Governo stabilita colle
nostre Patenti del 13 luglio passato che in rapporto a quelle
aggiunte che abbiam giudicato dover fare alla medesima, abbiamo
incombenzato il Reggente la Segreteria nostra di Stato per gli
affari interni di rimettervi col presente lo stabilimento da noi
approvato e dal medesimo d'ordine nostro sottoscritto, che vi
servirà di istruzioni, alle quali vi ordiniamo di
uniformarvi...
Tutte le attribuzioni di Buon Governo essendo con queste nuove
disposizioni affidate al Corpo de' nostri Carabinieri Reali, abbiam
stabilito che pendente l'esercizio delle incombenze di Presidente
Capo del Buon Governo abbiate pure il supremo comando del Corpo
suddetto, e che sia per l'avvenire sempre riunito questo Comando
alla carica di Presidente Capo del Buon Governo
(...)".
Che il 2 agosto 1814 il generale
Des Geneys fosse già stato nominato Presidente interinale del
Buon Governo trova riscontro nella seguente lettera inviata dal re
sotto quella data al "vassallo" conte Carlo Lodi di Capriglio:
" (...) 2 agosto 1814. Con Biglietto
nostro del giorno d'oggi abbiamo incaricato il Conte Des Geneys
della Superiore Presidenza interinale del Buon Governo. Volendo noi
provvederlo d'una persona, che partecipando li stessi suoi
sentimenti d'attaccamento alla nostra persona, e Reale Famiglia, e
di costante zelo per il bene dello Stato, riunisca tutte le
particolari qualità che si esiggono per una carica così importante
e delicata... ed avuto il parere del nostro Consiglio, eleggiamo,
costituiamo e diputiamo il suddetto Vassallo Carlo Luigi di
Capriglio per Vice Presidente del Buon Governo... con tutti gli
onori, privilegi, prerogative, autorità, ed ogni altra cosa che ne
dipenda, dispensandolo dalla prestazione del giuramento".
Sempre il 24 dicembre 1814, nell'affidare il "supremo comando" del
Corpo al De Geneys, il re nominò Lodi di Capriglio "luogotenente
colonnello del Corpo dei Carabinieri" con la seguente
determinazione: " (...) quindi è che per le presenti di nostra
certa scienza, ed Autorità Regia, abbiamo eletto, creato,
costituito, e deputato, eleggiamo, creamo, costituiamo e deputiamo
il prefato Vassallo Carlo Lodi di Capriglio per luogotenente
colonnello del Corpo de' Carabinieri Reali, con tutti gli onori,
autorità, prerogative, prominenza, privilegi, utili, diritti, annua
paga di lire 5000 di Piemonte ed ogni altra cosa a tal grado
spettante, ed appartenente ( ... ) Datato in Torino lì 24 di
dicembre l'anno del Signore 1814, e del Regno nostro il
decimoterzo. F.to Vittorio Emanuele".
Secondo ad ascendere al "supremo
comando" del Corpo dei Carabinieri come Presidente Capo del Buon
Governo fu dunque il maggiore generale, poi luogotenente generale
Giorgio Des Geneys, che durò nella carica sino al 13 gennaio
1815, quando gli succedette, come Presidente Capo del Buon Governo,
il colonnello Lodi di Capriglio che fu quindi il terzo
"Comandante supremo".
Con la soppressione del Buon
Governo (RR.PP. 15 ottobre 1916) il comando del Corpo passò al
colonnello Giovanni Battista D'Oncieu De La Bátie, che fu
quindi - oltre che quarto comandante - il suo comandante effettivo,
dal 1° novembre 1816 sino al 19 marzo 1819.
Nella carica di comandante effettivo
del Corpo dei Carabinieri il colonnello D'Oncieu era stato
preceduto dal colonnello Provana di Bussolino che
dall'istituzione dei Corpo sino al 25 ottobre 1814 aveva tenuto il
comando, ma con funzione organizzativa, alle dipendenze del
Presidente Capo del Buon Governo Thaon di Revel, e dal colonnello
Lodi di Capriglio che dal 25 ottobre 1814 esercitò tale comando,
dapprima alle dipendenze del Buon Governo poi - con l'abolizione di
quest'ultimo - con funzione autonoma e perciò dispositiva.
Gli successe il colonnello Giovanni
Battista D'Oncieu De La Bàtie, cui subentrarono nell'ordine il col.
Alessandro Di Saluzzo di Menusiglio e il col. Giovanni
Maria Cavasanti.
Allorché le Regie Patenti del 12
ottobre 1822 a firma di Carlo Felice mutarono la denominazione di
Comandante del Corpo dei Carabinieri in quella di Ispettore
Generale dell'Arma e stabilirono all'art. 12 che a tale carica
dovesse essere preposto un ufficiale generale, venne scelto ad
esercitarla il D'Oncieu, promosso nel frattempo maggiore
generale. (E' da notare che nel citato articolo ancora una volta,
tra i documenti ufficiali dell'epoca, il Corpo viene chiamato
"Arma" cioè con il nome che verrà definitivamente sanzionato
solamente con la legge 30 settembre 1873).
Il maggiore generale D'Oncieu fu
Ispettore del Corpo dal 1° novembre 1822 all'11 dicembre 1830, data
in cui subentrò il maggiore generale Cavasanti sino all'11
gennaio 1831.
Ancora una volta la denominazione
del vertice dell'Arma venne modificata dalle Regie Patenti del 9
febbraio 1932 a firma Carlo Alberto, che soppressero l'Ispezione
Generale dell'Arma istituendo la carica di Comandante
Generale ed attribuendola ad un maggior generale, che fu
designato nella persona del generale Richieri di
Montichieri, il quale la esercitò sino al 2 luglio 1835,
seguito dal maggiore generale Michele Taffini d'Acceglio (16
luglio 1835 - 11 dicembre 1847), dal maggiore generale Fabrizio
Lazari (1° gennaio 1848 - 13 ottobre 1848) e dal maggiore
generale Federico Costanzo Lovera Di Maria (14 ottobre
1848).
Per effetto della legge 24 gennaio
1861 sul riordinamento dell'Esercito, venne soppresso il Comando
Generale dell'Arma ed istituito il Comitato dell'Arma, di
cui divenne Presidente lo stesso Lovera di Maria fino al 1° luglio
1867.
Soppresso il Comitato con il R.D. 16
novembre 1882 - emanato in esecuzione della legge sull'ordinamento
dell'Esercito del 29 giugno dello stesso anno - l'Arma tornò ad
avere un organo di comando individuale denominato Comando
dell'Arma dei Carabinieri, cui venne preposto un tenente
generale, coadiuvato da un Comandante in 2^, maggiore generale (v.
Vice
Comandante Generale) e da un Segretario (v. Capo
di Stato Maggiore).
La nuova carica di Comandante
dell'Arma venne assunta dallo stesso tenente generale Roissard
De Bellet, che già l'esercitava di fatto come Presidente del
soppresso Comitato.
Allorché il R.D. del 26 luglio 1883
stabilì con articolo unico che il Comando dell'Arma assumesse il
"titolo" di Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri
Reali, il tenente generale Roissard continuò nelle sue funzioni
come Comandante Generale sino al 16 aprile 1891, data in cui
subentrò come titolare della carica il tenente generale Luigi
Taffini D'Acceglio e, dopo di lui, tutti i Comandanti Generali che
si sono succeduti fino ai nostri
giorni. |