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"Per la gloriosa carica che con
impeto irrefrenabile e rara intrepidezza, eseguirono i tre
squadroni di guerra dei Carabinieri Reali decidendo le sorti della
battaglia in favore dell' Esercito Sardo".
Pastrengo, 30 aprile 1848.
R.D. 17 giugno 1909.
"Per i segnalati servizi resi
dall'Arma nella campagna di guerra in Libia 1911 - 1912''.
R.D. 19 gennaio 1913.
(Per i reparti Carabinieri della
Divisione Italiana Partigiani "Garibaldi")
"Degni eredi delle
gloriose tradizioni dell'Arma dei Carabinieri, già duramente
provati prima e dopo l'armistizio, rifiutando reiterate offerte di
resa, si univano ad altri reparti dell'Esercito che avevano
iniziata l'impari lotta contro il tedesco. Partecipavano con essi
ininterrottamente a lungo e sanguinoso ciclo operativo in terra
straniera, fra inenarrabili stenti e privazioni, sempre primi
laddove il rischio era maggiore. Decimati negli effettivi, ma
centuplicati nello spirito, resistevano fino al compimento della
leggendaria impresa unicamente sostenuti dalla inestinguibile fede
nei destini della Patria, ad onore e vanto dell'Arma
fedelissima".
Jugoslavia, settembre 1943 - marzo 1945.
D.P.R. 18 dicembre 1952.
(Per il I Battaglione Carabinieri
Paracadutisti)
"Battaglione
Carabinieri Paracadutisti, avuto il delicato compito di proteggere
unità in movimento su nuove posizioni, sosteneva per un'intera
giornata ripetuti attacchi di soverchianti forze corazzate nemiche,
appoggiate da fanteria ed artiglieria. Nell'impari cruenta lotta,
svolta con estremo ardimento, riusciva a contenere l'impeto
dell'avversario, al quale distruggeva con aspra azione ravvicinata,
numerosi mezzi blindati e corazzati. Sganciatosi dal nemico con
ardita manovra notturna, trovata sbarrata la via di ripiegamento da
munite posizioni avversarie, si lanciava eroicamente all'attacco e,
dopo violenta epica mischia in cui subiva ingenti perdite, si
apriva un varco, ricongiungendosi alle proprie forze".
Bivio di Eluet el Asel (Gebel Cirenaico) Bivio di Lamluda (Via
Balbia), 19 dicembre 1941.
D.P.R. 5 giugno 1964.
"Tenne fede in terra di Russia
alle sue nobili tradizioni militari di prima Arma dell'Esercito con
il valore dei suoi reparti, sublimato dal sacrificio di mille
caduti".
Fronte Russo, agosto 1941 febbraio 1943.
D.P.R. 3 maggio 1983. |