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"Rinnovellò le sue più fiere
tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere
e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla radiosa
vittoria delle armi d' Italia". (1915 - 1918).
R.D. 5 giugno 1920.
( Per il 1° Gruppo Carabinieri
mobilitato in A.O.)
"Glorioso veterano di
cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di
vitale importanza vi diventava artefice di epica resistenza.
Apprestato saldamente a difesa l'impervio settore affidatogli, per
tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di
preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con
audaci atti controffensivi contribuendo decisamente alla vigorosa
resistenza dell'intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di
alterne vicende, a segnare, per l'ultima volta in terra d'Africa,
la vittoria delle nostre armi. Delineatasi la crisi, deciso al
sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi
e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari
lotta corpo a corpo nella quale comandante e carabinieri, fusi in
un sol eroico blocco simbolo delle virtù italiche, immolavano la
vita perpetuando le gloriose tradizioni dell'Arma ".
Culqualber (A.O.), agosto - novembre 1941.
D.P.R. 7 aprile 1949.
"Dopo l'armistizio dell'otto
settembre 1943, in uno dei periodi più travagliati della storia
d'Italia, in Patria ed oltre confine, i Carabinieri, frazionati
nell'azione ma uniti nella fedeltà alle gloriose tradizioni
dell'Arma, dispiegarono sia isolati, sia nelle formazioni del Corpo
Volontari della Libertà e nelle unità operanti delle Forze Armate
eminenti virtù di combattenti, di sacrificio e di fulgido valore,
attestate da 2735 Caduti, 6521 feriti, e oltre 5000 deportati. Le
ingenti perdite e le 723 ricompense al Valor Militare affidano alla
storia della Prima Arma dell'Esercito la testimonianza dell'insigne
contributo di così eletta schiera di Carabinieri alla Guerra di
Liberazione, tramandandola ad imperituro ricordo".
Zona di operazione 8 settembre 1943 - 25 aprile 1945.
D.P.R. 2 giugno 1984. |