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Il concetto giuridico di
"patronato" ha la sua origine nel popolo romano: il patrono era il
capo di una famiglia gloriosa, attorno al quale si riunivano i
cittadini per essere difesi contro la violenza ed il sopruso. In
seguito, quando la vita pubblica di Roma si intorpidì per le lotte
civili e per la formazione dell'Impero, il "patrono" cessò di
essere il difensore degli umili e divenne il "padrone" assoluto,
che ai suoi protetti contraccambiava le prestazioni con privilegi e
benessere. Caduto l'Impero, i veri protettori ed i difensori dei
bisognosi di aiuto, di sostegno e di benessere divennero i Papi, i
Vescovi, gli Abati e i Sacerdoti. La Chiesa ereditò dalla cultura
romana anche il concetto di patrono, ma alla luce della Sacra
Scrittura lo spiritualizzò e lo applicò oltre che agli Angeli,
anche alla Madonna, agli Apostoli e agli altri Santi. In senso
religioso e liturgico quindi il patrono é un Santo, che per
tradizione od elezione é venerato con culto particolare da una
regione, diocesi, città, comunità religiosa o altro gruppo di
fedeli appartenenti ad una determinata classe o professione, quale
particolare intercessione e protettore presso Dio. La scelta del
patrono anticamente era fatta dal popolo e dal Clero col consenso
del Vescovo. Oggi, su proposta del Vescovo, la scelta viene fatta
dalla S. Congregazione dei Riti. Dopo l'editto di Milano del 313
molti soldati, avendo compreso il concetto cristiano dall'amore,
vissero tale concetto servendo con dedizione sia la religione, che
la patria. La Chiesa ha sempre onorato coloro che si sono distinti
indicandoli come esempi di eroismo e di Santità, da invocare e da
imitare. Con il moltiplicarsi delle specialità dell'Esercito
Italiano é stato assegnato un Patrono ad ogni Arma, Corpo,
Specialità e Servizio. I Carabinieri in particolare sono stati
affidati alla celeste protezione ed assistenza di Maria "Virgo
Fidelis".
Virgo Fidelis
"Virgo Fidelis" é un titolo di onore
e di lode, che la Chiesa da e con il quale invoca la Madonna nelle
Litanie Lauretane, che solitamente sono cantate dal popolo
Cristiano. Insigni cultori di Maria hanno dimostrato che questo
titolo risale al secolo XI o XII, trovandosi in altri gruppi
litanici che sono autentici e mirabili poemi popolari mariani, nei
quali i titoli cantati alla Vergine Maria traggono origine dalla
Sacra Scrittura, dagli scritti dei Padri della Chiesa e dalla
Tradizione. Il titolo "Virgo Fidelis" racchiude in sé tutto il
significato dette vita di Maria e della sua missione di Madre e di
Corredentrice del genere umano affidatale da Dio. Maria, promessa,
figurata, simbolizzata, profetizzata, venne al mondo nella pienezza
dei tempi senza la colpa originale. Degna di Dio, benedetta fra le
donne, ripiena di grazia, è stata chiamata a collaborare all'opera
della restaurazione universale, che avrebbe compiuto Gesù Cristo.
Mentre la gloria di Maria è la sua maternità, e la sua beatitudine
è la fede, la sua vita invece è nella fedeltà alla missione
ricevuta ed accolta. E' fuori dubbio infatti che Maria abbia
ricercato continuamente la volontà di Dio nell'accoglienza della
Parola Divina, nella coerenza di una vita umile e servizievole,
nella perseveranza di un impegno assiduo. Questa profonda ricerca,
unita ad un'accoglienza generosa, irrobustita da una forte coerenza
e vivifacata da una perseveranza assidua, fa di Maria la donna
fedele in assoluto.
Madre di Dio e degli uomini
L'editto di Cesare Augusto, per il
censimento della popolazione dell'impero romano, mise Maria in
viaggio da Nazareth a Betlemme. Qui in una grotta si avverrò la
profezia del profeta Michea, e Maria "diede alla luce il suo Figlio
primogenito". Quel bambino era l'unigenito di Dio, Gesù Cristo, Dio
egli stesso, il Salvatore degli uomini. Maria, "Vergine Fedele",
diventava ed è la vera Madre di Gesù Cristo, la vera Madre di Dio.
La chiesa giustamente onora Maria con culto speciale, proprio
perché "Madre Santissima di Dio, che prese parte ai misteri di
Cristo". Fin dai tempi più antichi infatti la Beata Vergine è
venerata con il titolo di "Madre di Dio", sotto il cui presidio i
fedeli imploranti si rifugiano in tutti i pericoli e necessità
(cfr. L. G. n. 66 del Conc. at. II). Sul Calvario troviamo Maria ai
piedi della croce, mentre Gesù consuma il sacrificio di espiazione
per la salvezza degli uomini. Maria, che aveva consentito a
diventare la Madre di Dio, diventa pure la Madre degli uomini con
alto solenne di vera e propria adozione: "Donna, ecco tuo Figlio! -
Figlio, ecco tua Madre!". Attraverso i secoli, gli uomini con voce
unanime hanno corrisposto alla fedeltà di Maria con un culto fatto
di onore, venerazione e amore, acclamando la "Vergine Fedele" nella
tentazione, nel peccato, nelle necessità, nelle difficoltà, nel
dolore e nella morte, come loro Consolatrice, Rifugio, Ausiliatrice
e Regina.
La Patrona dei Carabinieri
Il titolo "Virgo Fidelis" che
esprime in tutto significato della vita di Maria e della Sua
missione di Madre e di Corredentrice del genere umano affidataLe da
Dio, non ha mai avuto una risonanza universale e un culto
particolare nella chiesa. Nella liturgia infatti non esiste una
speciale festa. Il merito maggiore della diffusione e
dell'affermazione del culto alla "Vergine Fedele" è della
"Benemerita e Fedelissima" Arma dei Carabinieri d'Italia.

Nell'Arma il culto alla "Virgo
Fidelis" iniziò subito dopo l'ultimo conflitto mondiale per
iniziativa di S.E. Mons. Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone,
Ordinario Militare d'Italia, e di P. Apolloni S.J., Cappellano
Militare Capo.
Lo stesso Comandante Generale prese a cuore l'iniziativa e bandì un
concorso artistico per un'opera che raffigurasse la Vergine,
Patrona dei Carabinieri.
Lo scultore architetto Giuliano LEONARDI rappresentò la Vergine in
atteggiamento raccolto mentre, alla luce di una lampada legge in un
libro le parole profetiche dell'Apocalisse: "Sii fedele sino alla
morte" (Apoc.2,10).
La scelta della Madonna "Virgo Fidelis", come celeste Patrona
dell'Arma, è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di
ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell'Arma dei
Carabinieri che ha per motto: "Nei secoli fedele".
L'8 dicembre 1949 Sua Santità Pio XII di v.m., accogliendo
l'istanza di S.E. Mons. Carlo Alberto di Cavallerleone, proclamava
ufficialmente Maria "Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri",
fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in
concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della
ricorrenza della battaglia di
Culqualber. |