
Naturalmente anche la cultura intesa in senso tradizionale, come
somma di studi e di attività letterarie ed artistiche o, più in
generale, umanistiche, si è sempre interessata all'Arma. Questo
interesse ha avuto ed ha oscillazioni qualitative amplissime,
andando da una visione del Carabiniere come elemento caratteristico
del paesaggio ai più approfonditi esami di carattere storico -
politico. Una costante è certamente l'aspetto di "simpatia" e di
rispetto popolare che tutti riconoscono all'Arma Benemerita
(appunto).
Che gli artisti, oltre i poeti e gli scrittori (per rimanere nel
campo della creatività) si siano interessati dell'Arma dei
Carabinieri è tanto logico ed ovvio che sarebbe stato ben strano il
contrario. Tutto questo ha generato una vastissima
produzione in cui i Carabinieri entrano a vario titolo e con
vari ruoli, spesso da protagonisti. Non ci sembra inutile, per
aiutare gli studiosi ed i critici d'Arte tentare di classificare le
opere d'arte fatte in tanti anni.
Un primo criterio di ordinamento possibile è relativo ad una
catalogazione in senso strettamente artistico, come
l'appartenenza ad una qualche corrente o bottega precisa come il
Neoclassicismo, il Romanticismo, l'Impressionismo o perfino, più
tardi, il Futurismo o l'Impressionismo astratto.

Un secondo criterio, più interessante da un punto di
vista storico, si riferisce al come ed al perché il soggetto sia
stato rappresentato in una certa maniera.
Si potrebbero, ad esempio, distinguere i seguenti generi:
1 - ritratti di carabinieri in divisa per memoria dei familiari
o dei posteri;
2 - scene o figurini rappresentanti le divise dei militari per
documentazione o propaganda;
3 - scene rappresentanti episodi specifici: a) di guerra; b) di
azioni di polizia; c) notevoli o di valore ma non connessi in se
all'essere carabinieri;
4 - scene di carattere generico rappresentanti episodi: a) di
guerra; b) di azioni di polizia; c) notevoli o di valore ma non
connessi in se all'essere carabinieri;
5 - paesaggi urbani o rurali con la presenza di
carabinieri.

Certamente si sarà notato subito che abbiamo distinto nettamente
gli episodi di carattere specifico, realmente accaduti, da quelli
di carattere generico, ma questi ultimi, abbondanti quanto i primi,
sono concettualmente possibili solo se alla mente del fruitore
dell'opera d'arte, di chi guarda, i Carabinieri sono presenti non
solamente come immagine, ma anche come istituzione portante valori
e caratterizzante la vita nazionale. In altre parole chi compera un
quadro rappresentante genericamente dei carabinieri in azione
considera l'Arma qualcosa di inscindibile dalla vita e
dall'ambiente che gli è familiare; e questo, per la verità, è
proprio di tutti gli Italiani.
Cercheremo, ora, di vedere alcuni esempi di opere d'arte figurativa
scelti per lo più tra quelle esposte al Museo dell'Arma a Roma o
proprietà del Comando Generale e prendendo in considerazione solo
quadri per avere dei criteri uniformi di analisi.
Della prima categoria di classificazione da noi ipotizzata, che
comprende tutti i ritratti di carabinieri, segnaliamo quello del
Generale d'Armata Conte Giuseppe Alessandro Thaon di Revel di
Sant'Andrea, primo Comandante Supremo del Regio Corpo dei
Carabinieri. |