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CoESPU (Centro di Eccellenza per
le Stability Police Units)
Natura
Nel contesto precedentemente delineato, i membri del G-8 hanno
sostenuto l'iniziativa italiana di istituire a Vicenza un centro di
addestramento internazionale, il "Centro di Eccellenza per le
Stability Police Units" (CoESPU), al fine di addestrare personale
che, una volta tornato ai loro paesi di origine, dovrà sviluppare e
formare forze tipo-gendarmeria, pronte ad essere schierate in PSO
sotto l'egida di organizzazioni internazionali o regionali.
Tra il 2005 e il 2010 il CoESPU ha addestrato più di 3.000
appartenenti ai corpi di polizia estera, Ufficiali e Sottufficiali
che, secondo il principio di "addestramento degli istruttori",
ritornati ai loro paesi hanno contribuito ad addestrare ulteriore
personale per raggiungere una quota complessiva di 7500
elementi.
Nel conferire al Centro queste delicate mansioni ha rilevato
eminentemente la specificità dei Carabinieri, forza armata
annoverata per legge tra le forze di Polizia a competenza generale,
che ha sviluppato una significativa esperienza nelle PSO.
I Carabinieri hanno infatti fornito dottrina, addestramento e
comando per le Unità Multinazionali Specializzate (MSU) impiegate
in Bosnia, Kosovo e Iraq.
Il concetto delle MSU è il frutto dell'esperienza acquisita nel
teatro balcanico, dove si e' delineata per la prima volta
l'esigenza di schierare, nelle missioni di pace, unità di "polizia
robusta", in grado di colmare quello che viene definito il
"security gap" tra le responsabilità della presenza internazionale
militare e quelle della componente di polizia.
Fin dal suo primo dispiegamento nel 1998, le MSU sono state
unanimemente accettate come un elemento cruciale nel processo di
stabilizzazione.
Sulla scorta dell'esperienza MSU le Nazioni Unite e successivamente
l'Unione Europea hanno creato nuovi tipi di Stability Police Units
(SPU),rispettivamente le Special Police Units (successivamente
chiamate Formed Police Units) e le Integrated Police Units
(IPU).
Le Stability Police Units sono unità flessibili ed adattabili ad
operare in un contesto dove i compiti militari e civili si
sovrappongono durante la delicata fase di stabilizzazione di un
paese che emerge da un conflitto o da una crisi umanitaria.
In particolare le MSU (NATO) e le IPU (UE) possono agire sia sotto
una catena di comando militare, sia civile. Piu' in generale ,la
capacità di adattarsi ad ogni cambiamento del profilo di una
missione, man mano che prosegue il processo di stabilizzazione di
un'area, rende le SPU strumenti ideali per le missioni di
peacekeeping, nelle quali gli obiettivi sono la stabilizzazione e
la ricostruzione di lungo termine. |
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