Un tour virtuale
all'interno di una Centrale Operativa, di un elicottero A109 e di
una radiomobile vi consentirà di comprendere meglio la gestione
delle richieste di intervento al 112. Seleziona
dai collegamenti nella colonna di destra ciò che vuoi
visitare.
Nel 1968 il Comando Generale, al fine di semplificare e
standardizzare i sistemi di collegamento operativo dell'Arma nel
settore della polizia giudiziaria ed in quelli della polizia
militare e della difesa del territorio, impostò, unitamente alla
SIP (Società Italiana per l'Esercizio Telefonico), uno studio che
nel 1976 portò alla scelta del numero 212121 da attribuire ai
Comandi dipendenti.
Il programma trovò definitiva soluzione nel 1981 con la scelta del
numero 112, che, dall'epoca della sua attivazione, viene gestito
quale utenza di pronto intervento delle Centrali Operative
dell'Arma in relazione ai precipui compiti istituzionali.
Il 112 consente al cittadino di chiedere l'intervento di personale
dell'Arma per situazioni di specifica competenza istituzionale ed
il soccorso per circostanze di pericolo, nonché di riferire notizie
utili per l'attività investigativa. Gli operatori sono in grado di
soddisfare le richieste del cittadino assicurando l'intervento e
fornendo le risposte di pertinenza o indirizzando l'utente ad altre
strutture specificatamente competenti attraverso il trasferimento
della richiesta per il suo tramite o della chiamata mediante
connessione telefonica diretta con gli enti collegati e
l'indicazione di numeri telefonici e indirizzi.
A seguito della decisione assunta nel 1991 dal Consiglio delle
Comunità Europee di introdurre il 112 quale numero unico di
emergenza a livello europeo, per soddisfare nel territorio di
qualsiasi Stato membro le esigenze dei sempre più numerosi
cittadini stranieri presenti per motivi turistici, di lavoro o
d'affari, l'Arma ha adottato una serie di provvedimenti per la
realizzazione della propria struttura di risposta in lingua
straniera al fine di fornire un efficiente servizio in tutte le
province ai cittadini stranieri, che possono rivolgersi ai
Carabinieri senza le limitazioni derivanti dal problema
linguistico. Tale sistema, operativo su tutto il territorio
nazionale, consente all'Italia di avere dal 1995 ed in osservanza
degli impegni assunti in sede comunitaria il 112 europeo.
Nel periodo 1992-2004 e' stata registrata una crescita delle
chiamate pervenute al numero di pronto intervento 112 (da circa 2,7
milioni del 1992 a circa 6,2 milioni del 2004) che dimostra la
funzionalità raggiunta dal sistema.
Il recente D.M. del 22 gennaio 2008 del Ministro delle
Comunicazioni sul "Numero unico di emergenza europeo 112" (NUE),
pubblicato sulla G.U. n. 59 del 10 marzo 2008, prevede la gestione
unificata delle chiamate di emergenza indirizzate al 112 ed al 113,
attualmente servite dalle Centrali Operative di Carabinieri e
Polizia di Stato. |